L’autunno di quest’anno ci sta riservando delle piacevoli uscite editoriali: una di queste è sicuramente Ritorno all’Eden, ultima fatica del fumettista spagnolo Paco Roca pubblicato in Italia da Tunuè.

Un fumetto che abbiamo deciso di presentarvi perché ci dà la possibilità di entrare in due grandi questioni: la politica della memoria e il dibattito sul Franchismo e la Transizione in Spagna. Una scelta questa che va incontro anche al calendario: il 20 novembre cade l’anniversario della morte del dittatore Francisco Franco. Una data che, come scopriremo nel corso della puntata, in Spagna segna purtroppo ancora l’esplodere di “nostalgicismi” e revisionismi e che invece vogliamo utilizzare come data della memoria come quella larga parte di spagnoli repubblicani e antifascisti.

Approfondimenti

Prima di leggere Ritorno all’Eden, il nostro suggerimento è quello di andare a recuperare anche gli altri fumetti dell’autore, tutti pubblicati da Tunuè: Rughe del 2007, I solchi del destino del 2013 e La casa del 2016. Quest’ultimo ci è stato raccontato in puntata da un ospite d’eccezione, il fumettista Nicola Gobbi

Per contestualizzare il lavoro di Roca e per cercare di interpretare il ruolo che gioca il racconto di storie private e memorie famigliari nella cultura spagnola contemporanea ci siamo rivolti ad Andrea Bresadola, ricercatore e docente di Letteratura spagnola all’Università di Macerata.  Andrea ha citato anche Xavier Cercas di cui avevano parlato in questa puntata

Per la costruzione della puntata poi ci siamo serviti della bella intervista che Loris Cantarelli ha fatto a Paco Roca pubblicata su “Fumo di china” n°311 dell’ottobre del 2021: in copertina trovate proprio la copertina di Ritorno all’Eden, per cui è facile riconoscerlo in edicola!

Jukebox

Ci ha accompagnato in questa puntata la voce della cantante canadese di origini messicane Lhasa De Sela con il brano el desierto tratto dall’album “La Llorona! del 1997

(la copertina di questa settimana è tratta dal fumetto “Ritorno all’Eden”)

Comincia oggi il nostro aprile partigiano 2021 che ci guiderà verso il 25 e oltre con puntate dedicate alla Resistenza in tutte le sue sfaccettature. Iniziamo con l’ultimo libro della storica Chiara Colombini “Anche i partigiani però” (Laterza, 2021) in cui smonta alcuni luoghi comuni che attaccano la Resistenza armata.

Approfondimenti

Il libro di Chiara Colombini, come già detto, tratta solo della resistenza in armi, alla fine del volume però c’è una poderosa bibliografia ragionata divisa per temi nella quale l’autrice cita anche gli altri tipi di resistenza.

Per la nostra introduzione, oltre al volume presentato, ci siamo servite dei seguenti volumi

Filippo Focardi, La guerra della memoria.La Resistenza nel dibattito pubblico italiano dal 1945 ad oggi, Laterza 2005-2020

Santo Peli, La resistenza difficile, BFS 2018

Roberto Chiarini, 25 aprile. La competizione politica sulla memoria, Marsilio 2005

La voce della partigiana piemontese Maria Airaudo è tratta dall’intervista rilasciata per radio Betwich Evangelica che potete ascoltare qui

Il mese partigiano 2020, in pieno confinamento, cominciava con una passeggiata virtuale tra i monumenti della Resistenza bolognese

Jukebox

La musica del mese partigiano non poteva non cominciare dai canti della tradizione

Le mondine di Bentivoglio, Noi partigiani bolognesi; una versione punk di Oltre il ponte realizzata dalla band piemontese Ashpipe e Festa d’aprile cantata da Mara Redeghieri

(La copertina di questa settimana è presa da: archivio digitale Istituto storico Parri Bologna- partigiani a San Giovanni in Persiceto, 25aprile 1945)

Ultima puntata sul cinquantesimo del ‘68, approfondiamo la dimensione transnazionale che ha assunto il movimento in questo evento-processo. E prendiamo spunto da una considerazione semplice, di cui avevamo avuto sentore nelle puntate precedenti Continue reading →