Vogliamo cominciare questa nona stagione di Vanloon con un omaggio a Rossana Rossanda, giornalista, scrittrice, politica, intellettuale che ha attraversato il ‘900 e ce lo ha fatto amare.

Approfondimenti

Rossanda Rossanda ha scritto moltissimo, libri saggi, interviste, romanzi. Un libro poco conosciuto che raccoglie alcune conversazioni andate in onda su Radio3 e che attraversa temi a lei cari come femminismo, rivoluzione e resistenza è Le altre, (Bompiani 1979).

Il libro scritto” in presa diretta” sul ’68 si chiama L’anno degli studenti (Di Donato editore 1968)

Le nostre citazioni e spunti sono tratti dalla Rivista “Bologna incontri” numero 7-8 del 1978 e dall’articolo di Ida Dominijanni su “Internazionale” che potete leggere qui

Il libro collettaneo sul ’77 si chiama Millenovecentosettantasette, (Manifestolibri 1997)

Jukebox

Per aprire l’anno in musica abbiamo scelto due canzoni dei Chumbawamba, una hit, Tubthumper (I get Knocked down) dall’album omonimo (1997) e You can che racconta una protesta nel nord dell’Inghilterra nel 1932, dall’album “A singsong and a scrap” (2005)

L’altra canzone è una cover (Sarah Ogan Gunning canta l’originale) della folksinger americana Barbara Dane, I hate the capitalism system dall’album omonimo del 1973

(La copertina di questa settimana è presa dallo speciale su Rossana Rossanda de “Il Manifesto” ma non siamo risalite all’autore/autrice quindi chi sa il nome può scriverlo nei commenti)

A cinquant’anni dalle lotte dell’Autunno caldo abbiamo intervistato la storica Eloisa Betti sulla parabola della precarietà del lavoro in Italia, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri scoprendo che, nonostante i “trenta gloriosi” e il mito della piena occupazione, ci sono state categorie di lavoratori e lavoratrici escluse dalla stabilità per il cui ottenimento hanno combattuto.

Approfondimenti

Il libro di Eloisa Betti è Precari e precarie. Una storia dell’Italia repubblicana (Carocci 2018). Avevamo già fatto cenno alla precarietà in chiave storica nella puntata della stagione scorsa dedicata alla storia del lavoro libero/non libero. Per un quadro d’insieme vi consigliamo i volumi di Andrea Sangiovanni, Tute blu. La parabola operaia nell’Italia repubblicana (Donzelli 2006), Stefano Musso, Storia del lavoro in Italia: dall’unità a oggi (Marsilio 2015), Marica Tolomelli, L’Italia dei movimenti. Politica e società nella Prima Repubblica (Carocci 2015) e Luciano Gallino, Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità (Laterza 2007).

Jukebox

Per questa puntata ci hanno accompagnato un pezzo di Bruce Springsteen The river dall’album omonimo del 1980 e Siamo stufe, brano scritto dal Movimento Femminista Romano. Questa interpretazione è nel disco “Canti di donne in lotta” del Canzoniere femminista, gruppo musicale del comitato per il salario al lavoro domestico di Padova del 1975. Infine, abbiamo ascoltato una scena famosissima del film di Elio Petri del 1971 La classe operaia va in paradiso.

(La copertina di questa settimana è presa dal sito dell’Aiso – Associazione italiana di storia orale)

Fresco di stampa è il libro collettaneo Libertà e coercizione. Il lavoro in una prospettiva di lungo periodo (New digital frontiers, 2018), curato da Giulio Ongaro e Giulia Bonazza Continue reading

La Bolognina è un quartiere a nord di Bologna. Com’è cambiato nell’ultimo secolo? Dalle campagne alle prime fabbriche, dai partigiani ai cortei operai fino alla ricchezza delle etnie che ora la abitano, la Bolognina conserva un’incredibile storia che oggi deve confrontarsi con le minacce di gentrificazione.

Dalle lotte dei fuochisti ai sabotaggi dei locomotori contro l’occupazione nazista, fino alle lotte per la salute negli anni Settanta: quella dei ferrovieri italiani è una storia di classe, di orgoglio professionale e di resistenza ed forse è fra le più belle del movimento operaio.