La prima ospite di questa stagione è la giornalista del Corriere della Sera Federica Seneghini che ha scritto un romanzo, Giovinette, le calciatrici che sfidarono il duce (Solferino 2020) in cui racconta la storia vera del primo gruppo calcistico di sole donne, nella Milano degli anni ’30

Approfondimenti

Oltre al libro di Federica Seneghini che contiene all’interno un saggio dello storico Marco Giani, per questa puntata abbiamo preso spunto da

Maria Canella e Sergio Giuntini, Sport e fascismo (Franco Angeli 2009) e un classico della storiografia, Victoria De Grazia, Le donne nel regime fascista (Marsilio 1993) il cui titolo originale è molto meno neutrale di quello italiano, How fascism ruled women.

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Per questa puntata abbiamo voluto rendere omaggio alla cantante Elisabeta Imelio, voce e basso prima dei Porzac+ e poi dei Sick Tamburo, scomparsa a febbraio con la canzone Parlami per sempre (2009), continuiamo con l’inconfondibile voce di Erikah Badu con Bag Lady dall’album “Mama’s gun” (2000) e infine i Casino Royale con Milano double standard, dall’album “Reale” (2006)

(La copertina di questa settimana è presa da una foto d’archivio del libro )

In questa puntata andiamo a raccontare il voto delle donne in quel lontano, ma non troppo, 2 giugno 1946 lo facciamo in due modi: una breve storia delle tappe di avvicinamente a questo traguardo epocale e l’intervista a Micol Cossali, una delle curatrici del libro “Libere e sovrane. Le donne che hanno fatto la Costituzione”

Approfondimenti

Il libro freschissimo di stampa è Libere e sovrane, le donne che hanno fatto la Costituzione curato da Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi, Novella Voolani e Michela Nanut edito da Settenove nel 2020

Nella grande mole di bibliografia sul 2 giungo 1946 e il voto alle donne abbiamo sfogliato

Mariuccia Salvati; La fondazione della repubblica, Franco Angeli 1999 e in particolare il saggio di Paola Zappaterra “Eleggere le donne: le costituenti e la campagna elettorale”

Anna Rossi Doria, Diventare cittadine, il voto delle donne in Italia, Giunti 1996

Patrizia Gabrielli, Il 1946, le donne, la repubblica,Donzelli 2010

La voce di Nilde Jotti è della nostra Alessia e le parole sono prese da una intervista del 1997 raccolta da Elda Guerra e Paola Zappacosta

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un live di Nina Simone che canta “Revolution” nel 1969

(La copertina di questa settimana è presa da… libere e sovrane)

Appuntamento ricorrente di Vanloon è la lista dei libri per le vacanze: quando abbiamo iniziato abbiamo lanciato lo slogan “leggere e discutere di storia anche durante le feste”. Abbiamo selezionato una serie di letture tra quelle che maggiormente ci sono piaciute in questo 2019 fra quelle di storia, a carattere o ambientazione storica, senza considerare i tanti testi di cui ci siamo occupati durante questa prima parte della stagione.

Approfondimenti

In studio Debs e Frey, ma da casa ci hanno proposto le loro letture anche Olly e Priscilla. Qui la lista dei consigli di lettura della redazione: Olly suggerisce due approfondimenti sul fascismo: Dimitri Deliolanes, Colonnelli: il regime militare greco e la strategia del terrore in Italia, Fandangolibri e Nicola Tonietto, La genesi del neofascismo in Italia, Le Monnier (Quaderni di storia). Priscilla vira invece sul classico, proponendo la nuova edizione de Il Formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg, appena uscita con Adelphi.

In occasione del cinquantesimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, cui abbiamo dedicato l’intera puntata del 14 dicembre, è importante continuare a raccontare la storia dell’anarchico Giuseppe Pinelli, “suicidato” dalla polizia nei locali della questura di Milano. Al ritratto di questo militante ucciso dalla repressione di Stato ha dedicato il suo ultimo libro Paolo Pasi, Pinelli. Una storia, edito da Elèuthera. Per approfondire vi consigliamo di andare a recuperare anche il numero di novembre di «A. Rivista anarchica» che ha uno speciale intitolato Giuseppe Pinelli, Un uomo, un anarchico.

Oltre all’approfondimento su Pinelli, Frey ricorda il centenario della nascita dello scrittore italiano Primo Levi: la rivista web Doppiozero ha costruito in tutto l’anno un bellissimo speciale, il Dizionario Levi: in puntata vi abbiamo presentato quella dedicata al rapporto con l’antifascismo e la Resistenza di Elisabetta Ruffini. Debs, infine, segnala un romanzo, L’evento di Annie Ernaux pubblicato da L’orma editore e in trasmissione ne ha fatto una bellissima recensione parlando anche della narrazione pubblica dell’aborto, al centro di quest’ultima fatica di Ernaux.

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Anche l’ascolto di oggi è marcato 2019, pur trattandosi del riepilogo di una carriera più che trentennale. Da “Best Of Billy Bragg At The BBC 1983 – 2019” ci siamo ascoltati, New England, The power is an union e Waiting for the great leap forward.

(La copertina di questa settimana è presa da qui)

A cinquant’anni dalle lotte dell’Autunno caldo abbiamo intervistato la storica Eloisa Betti sulla parabola della precarietà del lavoro in Italia, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri scoprendo che, nonostante i “trenta gloriosi” e il mito della piena occupazione, ci sono state categorie di lavoratori e lavoratrici escluse dalla stabilità per il cui ottenimento hanno combattuto.

Approfondimenti

Il libro di Eloisa Betti è Precari e precarie. Una storia dell’Italia repubblicana (Carocci 2018). Avevamo già fatto cenno alla precarietà in chiave storica nella puntata della stagione scorsa dedicata alla storia del lavoro libero/non libero. Per un quadro d’insieme vi consigliamo i volumi di Andrea Sangiovanni, Tute blu. La parabola operaia nell’Italia repubblicana (Donzelli 2006), Stefano Musso, Storia del lavoro in Italia: dall’unità a oggi (Marsilio 2015), Marica Tolomelli, L’Italia dei movimenti. Politica e società nella Prima Repubblica (Carocci 2015) e Luciano Gallino, Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità (Laterza 2007).

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Per questa puntata ci hanno accompagnato un pezzo di Bruce Springsteen The river dall’album omonimo del 1980 e Siamo stufe, brano scritto dal Movimento Femminista Romano. Questa interpretazione è nel disco “Canti di donne in lotta” del Canzoniere femminista, gruppo musicale del comitato per il salario al lavoro domestico di Padova del 1975. Infine, abbiamo ascoltato una scena famosissima del film di Elio Petri del 1971 La classe operaia va in paradiso.

(La copertina di questa settimana è presa dal sito dell’Aiso – Associazione italiana di storia orale)

Come a ogni appuntamento con le vacanze, la redazione di Vanloon vi consiglia alcune letture di storia, o intorno ad essa. Continue reading →

Quando si pensa alla preistoria le immagini che ci vengono in mente sono quelle di un uomo vestito di pelliccia dedito alla caccia, che vive nelle caverne ed a un certo punto scopre il fuoco. E le donne? Continue reading →