In occasione della speciale settimana di trasmissioni “Dalla Liberazione al Lavoro” di Radio Città Fujiko la redazione di Vanloon ha deciso di raccontare un momento della storia in cui il proletariato è sceso in piazza contro la guerra, sognando la Repubblica sociale. Un avvenimento inedito, una sommossa scoppiata dopo l’eccidio del 7 giugno 1914 di Ancona, quando le guardie regie uccisero tre lavoratori che si è diffusa per buona parte dell’Italia centrale soprattutto, passando di bocca in bocca, trasformandosi in quell’evento che conosciamo come Settimana rossa. Ad aiutarci a comprendere questa settimana di rivoluzione praticata ed immaginata, Roberto Giulianelli, storico e docente dell’Università Politecnica delle Marche.

Approfondimenti

Per la puntata abbiamo usato questi libri che sono anche fra le pubblicazioni più recenti uscite sull’argomento: 

Antonio Senta (a cura di), La rivoluzione scende in strada. La Settimana rossa nella storia d’Italia 1914-2014, Zero in condotta, 2016. 

Mario Carassai, Patrizia Gabbanelli, Nino Lucantoni e Emanuele Mobili (a cura di), La Settimana rossa cent’anni dopo, catalogo della mostra tenutasi ad Ancona dal 7 giugno al 20 luglio del 2014. 

Consigliamo poi un “classico” Luigi Lotti, La Settimana rossa, Le Monnier, 1965

Il 18 marzo 1871 prendeva avvio a Parigi la grande esperienza della Comune di Parigi: protagonista assoluto è il proletariato parigino, orgoglioso della propria resistenza all’assedio da parte dei prussiani,  battuta finale della guerra tra francesi e Guglielmo di prussia. 

Il popolo parigino rompe ogni indugio innalzando bandiera rossa sull’Hotel de Ville e inaugurando un nuovo governo, quello della Comune. Per i 150 anni da quel momento rivoluzionario chiuso dalla feroce repressione della Repubblica di Versailles andiamo a ricostruire la storia di una delle sue protagoniste, Louise Michel.

Approfondimenti

Per ricostruire la straordinaria storia di Louise Michel- maestra, rivoluzionaria e combattente- ci siamo serviti del libro Il tempo di ciliegie, Elèuthera, 2018 di Marco Rovelli, di cui abbiamo anche ospitato un intervento in puntata. 

Questo libro ha naturalmente il suo cuore negli straordinari mesi della Comune ma ha il grande merito di raccontarci la storia di Michel che molto spesso viene ridotta all’immagine della “santa anarchica”, icona della resistenza alla cosiddetta “Guerra contro Parigi”, riprendendo la fortunata definizione dello storico Robert Tombs. 

Come ulteriori spunti su Louise Michel vi segnaliamo anche: 

-La ristampa da parte delle Edizioni Clichy de La Comune di Louise Michel; 

– La puntata di “Wikiradio” del 29/05/2020 in cui il pedagogista libertario Francesco Codello racconta Louise Michel prestando attenzione alla sua storia come maestra e come educatrice; 

-L’articolo di Andrea Staid, L’anarchica Louise amica dei “selvaggi”, pubblicato su “Left” del 3 Maggio 2020 dedicato all’esperienza della rivoluzionaria in Nuova Caledonia e al suo rapporto con i kanak

L’archivio della federazione anarchica di Imola ha stampato per questo anniversario, alcune cartoline commemorative con il dipinto che abbiamo scelto come immagine

Jukebox

In questa puntata non potevamo non immergerci nella lingua francese, l’abbiamo fatto con

Serge Gainsbourg, La chanson de Prevert del 1962, Serge Utge Royo, La vie s’ecoule del 1974 e Leo Ferré Ni dieu ni maitre del 1965

(L a copertina di questa settimana è presa da Il’ja Efimovic Repin Anniversario della Comune di Parigi al Père-Lachaise 1883)