La battaglia di Cable Street

Nella Londra degli anni ’30 i fascisti si organizzano sotto gli ordini di O. Mosley. Lo scontro che attraversa l’Europa si manifesta nella “battaglia di Cable Street” : il 4 ottobre 1936 tanti antifascisti rispondono alle camicie nere. Silvio Antonini ci racconta quella memorabile giornata.

A schema libero: Lou Palanca e la Rivolta di Reggio

Gli anni Settanta della Strategia della tensione hanno i loro luoghi della memoria e del mistero: Milano, Roma, Bologna, ma hanno anche raggiunto località più distanti come quelle della Calabria dei fatti di Reggio del 1970. Abbiamo incontrato questa storia leggendo A schema libero (Rubbettino, 2017) di Lou Palanca, collettivo di scrittori calabrese che abbiamo intervistato.

La sottocultura skinhead in Italia

C’è un filo che unisce la working class inglese, lo ska giamaicano, le periferie italiane degli anni ’80, la musica oi!… un filo su cui si snoda la storia della sottocultura skinhead che, insieme a Flavio Frezza, vi raccontiamo in questa puntata soffermandoci sulle origini e la particolarità della scena italiana.

80 anni dalle leggi razziali

Per la giornata della memoria parliamo di leggi razziali, a 80 anni dalla loro promulgazione. Lo facciamo con Elisa… che ci illustra le fasi di costruzione della mostra Razzisti per legge allestita presso l’Istituto storico della resistenza di Bergamo.

Il ’68 dei cattolici: Concilio, comunità di base e preti operai

Iniziamo il viaggio nei cinquant’anni dal ’68 andando alla scoperta di quella che fu una delle sue anime, il mondo cattolico profondamente scosso dallo spirito del Concilio Vaticano II. Ne parliamo presentando due libri “L’anima in fabbrica” di Giuseppina Vitale (Studium 2017) e “La contestazione cattolica” di Alessandro Santagata (Viella 2016).

Sotto l’ascia bipenne: storia di Ordine Nuovo

Ordine Nuovo è stata l’organizzazione dell’estrema destra più influente nell’Italia degli anni Settanta: riscoperta del nazismo, Julius Evola, strategia della tensione e forte impronta sulla destra di oggi. Ne abbiamo parlato con Elia Rosati, coautore con Aldo Giannuli di “Storia di Ordine Nuovo” (Mimesis 2017).

Leggere di storia #2017

Natale, anche Vanloon offre qualche suggerimento su cosa mettere sotto l’albero, sempre per leggere e parlare di storia. Rassegna di titoli che, ricorrendo a linguaggi diversi (musica, fumetto, poesia… e naturalmente storiografia) ci raccontano pezzi di Novecento e di storia contemporanea: dalla Svizzera alla Russia, passando per Terni e il Medio Oriente.

Audre Lorde: poeta e guerriera

Nera, lesbica, madre, guerriera, poeta: si definiva così Audre Lorde, una delle femministe e scrittrici più importanti della storia contemporanea americana. Percorrendo la sua vita da militante e la sua opera letteraria andiamo a intercettare un’anticipazione del femminismo intersezionale.

Prisoners of war

La storia dei soldati italiani prigionieri nei campi degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale sta venendo a galla solo di recente, grazie alla curiosità di figli e nipoti. Ne parleremo con Irene Pavan autrice del romanzo Solo per dirti addio, dedicato all’esperienza di suo nonno in un campo inglese.

Un classico sul 1917: “La rivoluzione sconosciuta” di Volin

Ultima puntata di You Say You Want a Revolution che chiude cedendo il passo a una rubrica che verrà, presentando un grande classico sulla rivoluzione russa del 1917: La rivoluzione sconosciuta (1917-1921) scritto dal rivoluzionario anarchico russo Volin riparato in Francia dalle persecuzioni dei bolscevichi. Lo presenta in studio lo storico Antonio Senta.

Imparare a fare storia dai romanzi

Spiegare a un “profano” come si fa storia non è mai semplice: come spiegare che una buona ricerca nasce da un sapiente incontro fra curiosità e passione, ma soprattutto metodo? C’è chi ci è riuscito meglio attraverso i romanzi; siamo quindi andati a leggerci i libri di Josephine Tey, Javier Cercas e Joe Sacco.

Uomini e generali: Stato, guerra ed élite dall’Unità alla Guerra

L’Italia, a partire dall’Unità, è stata costruita da élite differenti, fra cui spicca sicuramente quella militare, gli ufficiali. Poco studiati, gli ufficiali del Regio esercito post unitario hanno comunque contribuito a plasmare l’identità nazionale e hanno portato poi il paese alla Grande guerra. Intervista con Jacopo Lorenzini, autore di Uomini e generali. L’élite militare nell’Italia liberale (FrancoAngeli, 2017).

Zone di guerra, geografie di sangue

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste è un progetto nato qualche anno fa che ha mappato e classificato le stragi, appunto, perpetrate ai danni dei civili nel biennio 1943-1945. Ci racconta questo progetto, diventato libro, Toni Rovatti, una delle ricercatrici che vi ha partecipato.

Che Guevara a fumetti

Ernesto Che Guevara, il rivoluzionario più famoso del Novecento, a 50 anni dalla morte lo andiamo a scoprire dove tanto è stato raccontato: nei fumetti. Argentina, Usa, Italia e Francia, i fumetti più belli che hanno raccontato il Che, le avventure dell’uomo e del rivoluzionario di professione.

Sovversivi da arrestare

Non tutti sanno che in Belgio c’è stata dagli anni ’30 una fitta rete di emigrati italiani antifascisti e che alcuni di essi hanno combattuto nella Resistenza belga. Ne parliamo con Olga Massari, curatrice della nuova edizione del libro di Anne Morelli, La partecipazione degli italiani alla Resistenza belga, riedito da Anpi Belgique nel 2017.

Controcanto: la musica è storia

Sempre più spesso, nell’ambito della ricerca storica, alla musica e alla canzone viene riconosciuto un ruolo importante per lo studio dei processi culturali e transculturali. La musica è uno strumento per raccontare la storia ma anche fonte per poterla studiare. Ne parliamo con Antonio Fanelli e Franco Fabbri.

Storia culturale dell’eroina

Con la storica Vanessa Roghi affrontiamo un tema inesplorato dalla ricerca, cioè la diffusione dell’eroina in Italia negli anni Settanta. A partire da una biografia familiare cerchiamo di capire e storicizzare il consumo di eroina come scelta culturale in questo preciso contesto generazionale e politico.

Dieci anni senza Alberto Grifi

Il 22 aprile 2007 moriva Alberto Grifi, artista underground, precursore del cyberpunk, sperimentatore e cineasta fra i più importanti e meno conosciuti del secondo Novecento. Lo ricordiamo con Anna Maria Licciardello, Fulvia del collettivo Claire Fontaine e Ivan Grifi che ci parlano, fra le altre cose, dei progetti di recupero del patrimonio artistico e politico di Alberto.