Anna Seghers ha lasciato un segno indelebile sulla letteratura tedesca del Novecento, ma non è stata solo una scrittrice. Giovane e promettente romanziera espressionista, attivista nel partito comunista tedesco, esule costretta alla fuga dal nazismo. Ma anche potente presidentessa dell’Unione degli Scrittori della DDR, e pubblica accusatrice del cantautore dissidente Wolf Biermann.

La sua storia è quella di una donna che ha attraversato la storia del secolo breve incarnando appieno i sacrifici e le contraddizioni della scelta antifascista. Abbiamo provato a raccontarla, intervistando Paola Gheri, professoressa presso l’Università di Salerno ed esperta di letteratura tedesca e scritture femminili dell’esilio.

Approfondimenti

P. Gheri, Per una “trasformazione delle forme epiche”. La prosa di Anna Seghers dagli esordi al termine dell’esilio, ETS 2023.

A. Seghers, La rivolta dei pescatori di Santa Barbara, Einaudi 1976

A. Seghers, Transito, L’Orma 2020

Jukebox

Wolf Biermann, Ermutigung

Immagine da Wikimedia Commons