Vanloon è un programma radiofonico che nasce nel gennaio 2012 all’interno del collettivo, poi associazione, di giovani storiche e storici Il Caso S. di Bologna. Da sempre abbiamo voglia di portare la storia fuori dall’accademia, fuori dalle aule e oltre libri e manuali per trasformarla in una cosa viva. Insegniamo poco e impariamo molto sia da esperti sia da non addetti ai lavori, mettendo a disposizione i nostri studi, le nostre ricerche, la nostra passione.

In questi anni sono nati incontri, presentazioni di libri, una mostra, articoli e saggi. Il Caso S. non esiste più come collettività: però, dato che nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, Vanloon è diventato la sintesi di quella esperienza, punto di arrivo e di (ri)partenza per continuare a parlare di storia. Vanloon ha affrontato alcuni cambiamenti nel corso del tempo (che ben si ravvisano scorrendo le stagioni sul sito) passando da una breve rubrica parlata alla mezz’ora che ci/vi accompagna da quasi tre anni e che ascoltate ancora oggi. Abbiamo avuto voci e redazioni diverse, ci siamo rinnovati tante volte e finalmente oggi abbiamo uno spazio radiofonico dedicato totalmente al programma, un sito dove riascoltare le nostre “fatiche” settimanali e lasciare commenti e impressioni. Non abbiamo mai smesso di interrogarci sul significato della storia nel nostro presente, sui temi di attualità che affondano le radici nel passato recente e meno recente, sugli “usi e abusi” della storia da parte dei soggetti istituzionali e dei media. Le nostre energie, ora, si concentrano sulla radio come mezzo di trasmissione e divulgazione dei saperi storici.

Inseguiamo i nostri anniversari preferiti, che a volte coincidono con quelli più prettamente istituzionali altre volte no, ricercando interpretazioni o riflessioni nuove. Spesso ci piace provocare. Abbiamo i nostri calendari celebrativi, frutto delle nostre idee e sensibilità politiche. Proponiamo storie e biografie meno conosciute. Diamo voce a storiche e storici, scrittori e scrittrici per parlarci delle ricerche portate avanti e dei loro libri: pescando qua e là, nel mercato editoriale, si trovano storie che fanno proprio al caso nostro e che ci piace condividere con chi ci ascolta. In mezz’ora, insomma, raccontiamo un “pezzo” di passato per far emergere lo spirito di una stagione, un modo di pensare, un punto di vista inedito. Navighiamo per lo più nei mari della storia contemporanea e del Novecento ed esploriamo in particolare la storia della conflittualità sociale, dei movimenti, delle controculture, delle donne e del lavoro, l’antifascismo, le storie di vita e la storiografia contemporanea. Prima o poi però, ve lo promettiamo, ci misureremo anche con qualcosa che risale a prima dell’Ottocento! Ci piace tanto usare la musica e le canzoni, non solo come intervallo ma soprattutto come fonte storica e strumento narrativo. Con gli stessi obiettivi, attingiamo a piene mani alla letteratura, ai romanzi e ai noir contemporanei.

Non ci interessa proporre alle ascoltatrici e agli ascoltatori la lezione di storia già impacchettata che troppe volte ha annoiato anche noi, ma entrare nelle case, nelle auto e in tutti i luoghi in cui si ascolta la radio e svelare la cassetta degli attrezzi di chi fa storia e maneggia la storiografia.

Chi ci ospita: la bolognese Radio Città Fujiko che nel 2017 ha spento 40 candeline. Fujiko ha un bacino d’utenza più sensibile ad alcune tematiche politico-sociali in cui la storia rientra a pieno titolo. Inoltre, il contesto politico cittadino – cioè le associazioni, le controculture e gli spazi sociali –  tiene vivo l’interesse e, in un certo modo, ricuce il legame tra le culture politiche e giovanili di oggi a Bologna con il passato.

In redazione: dietro i microfoni e alla preparazione delle puntate ci sono Frey, Olga, Debs, Priscilla e Alf che sono storici e storiche ma anche qualcos’altro perché, come sappiamo, vivere di storia oggi non sempre è possibile.

Appuntamento ogni sabato alle 14:00 su Radio Città Fujiko, fm 103.10 a Bologna e provincia oppure in streaming su www.radiocittàfujiko.it.