Aprile mese della Resistenza ci vede ancora una volta impegnate nel racconto di una donna partigiana: Selma van de Perre ebrea olandese che è stata attiva da quando i nazisti arrivarono nei Paesi Bassi fino ai giorni nostri in cui si impegna per il ricordo della Shoah e della Resistenza.

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Selma è una giovanissima donna ebrea quando i nazisti invadono i Paesi Bassi. La sua famiglia è scombussolata, le violenze aumentano e c’è bisogno di muoversi in fretta per capire come proteggersi e come proteggere gli altri. Selma infatti non solo si adopera per la sua tutela ma decide di mettersi a servizio della sua comunità per salvare più vite possibili e opporsi al nazismo. Selma farà una vita davvero densa percorrendo migliaia di km come staffetta partigiana. Dopo l’arresto finirà a Ravensbrück e anche qui,  fedeli ai suoi valori, affronterà la detenzione a testa alta nonostante le sofferenze che i nazisti le hanno inflitto.
Abbiamo letto questa lunga testimonianza tenendo a mente alcuni punti fondamentali: il falso mito degli ebrei come vittime inermi e la volontà di raccontare la resistenza come insieme di pratiche molto diverse. La lettura ha sicuramente ripagato le nostre riflessioni su memoria e resistenza

Abbiamo letto:

Il mio nome è Selma. La coraggiosa testimonianza di una combattente della resistenza ebraica, Selma van de Perre, Mondadori, 2021.

Le donne di Ravensbrück. Testimonianze di deportate politiche italiane, Lidia Beccaria Rolfi,Anna Maria Bruzzone, Einauidi, 2003.

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Abbiamo ascoltato:

For women di Ursula Rucker, Ma’at Mama, Studio !K7, 2006
Work it (Soulwax Remix) di Marie Davidson, Working Class Woman, Ninja Tune, 2019
Cosa Conta, Ustmamo, Stard’Ust, 1998
Anne Frank Army (Part II), Moscow death brigade, Boltcutter, 2018

In occasione dei 160 anni dell’Unità d’Italia abbiamo deciso di entrare nella storia e nella memoria del Risorgimento per capire meglio il senso di un anniversario importante ma percepito dal dibattito pubblico come molto distante, al di là della retorica istituzionale.

Per entrarci abbiamo preso la strada di “Petit x”, la speciale rubrica che dedichiamo al racconto della storia attraverso le biografie, presentando il libro dello storico Jacopo Lorenzini, L’elmo di Scipio. Storie del Risorgimento in uniforme, Salerno Editrice 2020.

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Con Jacopo Lorenzini abbiamo parlato proprio per le celebrazioni dell’Unità d’Italia il 17 Marzo, giornata in cui si ricorda la prima seduta del parlamento del Regno d’Italia. Nell’arco della puntata siamo invece entrati nel suo libro, andando a ricostruire il processo risorgimentale attraverso le biografie, ricostruite da Jacopo, di tre ufficiali: Cesare Magnani Ricotti, Enrico Cosenz e Salvatore Pianell. L ’elmo di Scipio è il risultato di un percorso di ricerca e di riflessione sul racconto storico che Lorenzini aveva iniziato con il suo primo libro Uomini e generali. L’élite militare nell’Italia liberale (1882-1915), Franco Angeli, 2017 di cui ci aveva parlato nella puntata che avevamo dedicato alla Grande Guerra

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Nel corso della puntata abbiamo ascoltato tre canzoni di Charlie Risso, voce genovese dell’alternative country italiano, tratte dal suo primo album “Ruins of memories” del 2016. La prima canzone omonima, The strenght e Innocent sweet

Il 18 marzo 1871 prendeva avvio a Parigi la grande esperienza della Comune di Parigi: protagonista assoluto è il proletariato parigino, orgoglioso della propria resistenza all’assedio da parte dei prussiani,  battuta finale della guerra tra francesi e Guglielmo di prussia. 

Il popolo parigino rompe ogni indugio innalzando bandiera rossa sull’Hotel de Ville e inaugurando un nuovo governo, quello della Comune. Per i 150 anni da quel momento rivoluzionario chiuso dalla feroce repressione della Repubblica di Versailles andiamo a ricostruire la storia di una delle sue protagoniste, Louise Michel.

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Per ricostruire la straordinaria storia di Louise Michel- maestra, rivoluzionaria e combattente- ci siamo serviti del libro Il tempo di ciliegie, Elèuthera, 2018 di Marco Rovelli, di cui abbiamo anche ospitato un intervento in puntata. 

Questo libro ha naturalmente il suo cuore negli straordinari mesi della Comune ma ha il grande merito di raccontarci la storia di Michel che molto spesso viene ridotta all’immagine della “santa anarchica”, icona della resistenza alla cosiddetta “Guerra contro Parigi”, riprendendo la fortunata definizione dello storico Robert Tombs. 

Come ulteriori spunti su Louise Michel vi segnaliamo anche: 

-La ristampa da parte delle Edizioni Clichy de La Comune di Louise Michel; 

– La puntata di “Wikiradio” del 29/05/2020 in cui il pedagogista libertario Francesco Codello racconta Louise Michel prestando attenzione alla sua storia come maestra e come educatrice; 

-L’articolo di Andrea Staid, L’anarchica Louise amica dei “selvaggi”, pubblicato su “Left” del 3 Maggio 2020 dedicato all’esperienza della rivoluzionaria in Nuova Caledonia e al suo rapporto con i kanak

L’archivio della federazione anarchica di Imola ha stampato per questo anniversario, alcune cartoline commemorative con il dipinto che abbiamo scelto come immagine

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In questa puntata non potevamo non immergerci nella lingua francese, l’abbiamo fatto con

Serge Gainsbourg, La chanson de Prevert del 1962, Serge Utge Royo, La vie s’ecoule del 1974 e Leo Ferré Ni dieu ni maitre del 1965

(L a copertina di questa settimana è presa da Il’ja Efimovic Repin Anniversario della Comune di Parigi al Père-Lachaise 1883)

Riprendiamo il nostro viaggio nella storia delle Guerre jugoslave, come ha definito i conflitti fra il 1991 e il 1999 scoppiati nei Balcani lo storico Joze Pirjevec, e lo facciamo con la rubrica petit x dedicata alle storie di vita per raccontare la vicenda dell’ex militare Jovan Divjak, l’uomo che ha organizzato la difesa della città di Sarajevo assediata.

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Per la puntata abbiamo attinto a piene mani dal libro dedicato a questa interessante figura di ufficiale e uomo di pace edito da Infinito edizioni nel 2007 (e costantemente ristampato) Sarajevo mon amour realizzato dallo stesso Jovan Divjak assieme alla giornalista Florence La Bruyère. In puntata vi abbiamo letto degli estratti da un vecchio articolo ma molto efficace di Giacomo Scattolini e Federico Calamante tratto da un libro di Scattolini, fotografo di Appignano(nel maceratese), Fri Lens. Storie raccolte, edito nel 2008 da Simple e dal Decalogo per la convivenza interetnica di Alexander Langer, tratto dalla bella raccolta Il viaggiatore leggero. Scritti 1961-1995 edita da Sellerio nel 2011.

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Abbiamo ascoltato stralci dell’ album della band statunitense This will destroy you, “Young mountain” del 2005.

(La copertina di questa settimana è presa da

Nella puntata di oggi torna Petit x, la nostra speciale rubrica dedicata alla storia attraverso le biografie, e la immergiamo nel clima degli anni Settanta per ripercorrere la vicenda dell’omicidio di Saverio Saltarelli nel corso delle mobilitazioni per il primo anno della strage di Piazza Fontana. Una puntata dolorosa ma necessaria perché, come abbiamo sempre ripetuto, la memoria è un fatto di parte e raccontare il passato è un presidio d’azione nel presente

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Per la puntata di oggi ci siamo serviti della bella traccia offerta dal libro di Sergio Sinigaglia e Francesco “Baro” Barilli, La piuma e la montagna. Storie dagli anni Settanta, edito da Manifestolibri nel 2008: ricostruire memoria recuperando storie di militanti uccisi per comprendere gli anni Settanta e disinnescare un dibattito confuso e veramente parziale sulla violenza politica nel nostro paese. 

Altrettanto utile è il documentatissimo libro di Cristiano Armati, Cuori rossi, Newton Compton, 2008. 

Abbiamo letto anche un estratto dal racconto Milano, 12 dicembre 1970. L’altra parte di Roberto Tumminelli tratto dalla raccolta curata da Paola Staccioli per l’Associazione Walter Rossi, Piazza bella piazza, pubblicato nel 2005 da Nuova iniziativa editoriale e distribuito da “Il Manifesto” e alcuni giornali che non esistono più (“L’Unità”, “Liberazione” e “Carta”)

Nella nostra ricerca naturalmente abbiamo anche utilizzato i materiali prodotti negli anni da Rivoluzione comunista, l’organizzazione politica cui apparteneva Saverio Saltarelli che all’incirca una decina di anni fa ci erano stati gentilmente mandati dal Circolo di iniziativa proletaria “Giancarlo Landonio” di Busto Arsizio e che – in ritardo- ringraziamo in questo modo. Qui trovate il numero di ottobre del giornale murale di Rivoluzione comunista diffuso a Milano

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Colonna sonora i Bull Brigade di cui abbiamo ascoltato delle canzoni tratte dagli album “Strade smarrite” del 2008 e “Vita Libertà” del 2016.

Pino Masi, Saltarelli :12 dicembre 1970 da “Canzoniere del proletariato”

***In fase di montaggio ci siamo resi conto di un errore: il 16 marzo è naturalmente la data dell’ agguato di via Fani e non della morte di Aldo Moro; questa cade, come il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, il 9 maggio. Ci scusiamo con gli ascoltatori e le ascoltatrici*

(La copertina di questa settimana è presa da Milano 14 dicembre 1970

Torna la nostra rubrica petit x, l’appuntamento che dedichiamo alla Storia letta attraverso le biografie e le storie di vita, con la presentazione dell’ultimo libro uscito in Italia del fumettista Nicola Gobbi, Rosso è il perdono. Redenzione di una brigatista, edito da Rizzoli Lizard nel 2020 con la sceneggiatura di due giornalisti francesi, Arnaud Gonzague e Olivier Tosseri. Una bella occasione per parlare di anni Settanta, della stagione dei movimenti e della lotta armata italiana ma anche delle maniere con cui l’arte e il fumetto in particolare possono raccontare il passato.

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Nicola Gobbi è un disegnatore anconetano che lavora prevalentemente in Francia e ha più volte messo la sua matita al servizio del racconto della realtà: dal suo primo libro realizzato assieme a Jacopo Frey In fondo alla speranza. Ipotesi su Alex Langer, Comma 22 del 2013 fino alla sua ultima uscita del 2020 Tropiques toxiques su sceneggiatura di Jessica Oublié ed edito da Les Escales. In ogni suo libro, pur sceneggiato da altri, Nicola ha sempre inserito un tocco autoriale molto importante, che ha permesso di dare un’autentica definizione, pratica, della categoria fumetto di realtà. Un titolo per scoprire ciò di cui ci ha parlato in puntata è Come il colore della terra, edito da Eris Edizioni nel 2015 su sceneggiatura di Marco Gastoni.  In altre puntate vi abbiamo parlato di letteratura e lotta armata, oggi vi suggeriamo, sempre per inquadrare il discorso Gabriele Vitello, L’album di famiglia. Gli anni di piombo nella narrativa italiana, Transeuropa, 201

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Per parlare della storia di una donna abbiamo scelto una cantate che è andata via troppo presto e di cui sentiamo la mancanza, Amy Winehouse. L’abbiamo ricordata con Valerie cover della band inglese The Zutons, Back to black dall’omonimo album del 2006 e Stronger than me dall’album “Frannk” del 2003

(La copertina di questa settimana è presa da una scena del fumetto)