Il ciclo di profondi cambiamenti del Governo Allende fu una sfida che un sistema impotente e in crisi non riuscì a sopportare. La violenta boccata d’ossigeno della libertà risultò fulminante e la guardia pretoriana fu chiamata per ripristinare l’ordine. Il piano di pulizia è un piano di sterminio.

Edoardo Galeano, Le vene aperte dell’America Latina

A cinquant’anni di distanza la redazione di Vanloon, la mezz’ora di storia di e con Radio Città Fujiko, produce Cile50. Viaggio attraverso il Golpe, un podcast di quattro puntate dedicato al racconto dell’11 settembre cileno, attraverso le voci dei testimoni, interviste a storici, documenti d’archivio e stampa dell’epoca, per raccontare la storia ma anche cercare di capire quanto l’eredità della dittatura non sia finita con la fine formale del regime. Potete ascoltare il podcast su Spotify, dal canale di Radio Città Fujiko.

In questo speciale abbiamo intervistato – e quindi ringraziamo per la collaborazione: Paolo Hutter, Rebecca Leal, Alessandro Santoni, Gustavo Tani, Giorgio Tinelli e Roberto Ventresca,

Quello che portò alla guida del Cile una giunta militare presieduta da Augusto Pinochet, Capo di stato maggiore dell’esercito, non fu l’unico golpe dell’America Latina: la carica di violenza, le sparizioni, gli esili forzati e le torture non ne sono l’elemento eccezionale, purtroppo. A rendere il dramma cileno centrale nella coscienza di tanti e tante militanti politici fu la tragica conclusione della stagione politica di Unidad Popular che aveva rappresentato per molti, come lo definisce Galeano nella citazione sopra, “una violenta boccata d’ossigeno della libertà” e una “sfida” ad un sistema in crisi.

Un valore simbolico che non ha caratterizzato anche l’Europa e l’Italia in particolare, in cui la sinistra, sia quella istituzionale che quella rivoluzionaria, aveva guardato al Cile con curiosità, interesse, simpatia e solidarietà: non è un caso che migliaia di esuli cileni trovarono accoglienza nel nostro paese e non è un caso che “la lezione cilena” fu al centro delle riflessioni politiche di tutti gli anni Settanta, tanto nelle sedi di partito quanto nelle piazze.

Purtroppo quest’anniversario non ha visto, almeno per l’Italia tante pubblicazioni che andassero a riprendere questo passaggio sociale e politico così importante, per cui vale la pena segnalare quei lavori che, meritoriamente, sono andati ad aggiornare gli studi sull’argomento, come possibili spunti per approfondire: Andrea Fagioli, Ottobre cileno edito da Manifestolibri e Andrea Mulas, Una storia spezzata, pubblicato da Nova Delphi.

Segnaliamo inoltre il documentario del Centro studi movimenti di Parma Una questione di solidarietà. Storie di esuli cileni, realizzato da Andrea Cossu, Martina Rossetti, Lorenzo Tore.

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