Con questa puntata entriamo nel racconto delle guerre di Jugoslavia, dal 1991 della guerra per l’indipendenza della Slovenia fino al 1999 dei bombardamenti Nato su Belgrado. Una serie di conflitti che gettavano le radici in scontri etnici, politici e geopolitici, in cui si misurò la tragedia di una nuova guerra in Europa nel silenzio e nella difficoltà di prendere una posizione da parte delle istituzioni comunitarie. 

Per entrare nella memoria di questa pagina dolorosa della storia contemporanea abbiamo scelto di presentarvi nove fumetti che l’hanno raccontato, già dagli anni Novanta, e che abbiamo usato per capire qual è la memoria delle guerre in tempo di pace

Approfondimenti

Iniziamo con un testo di storiografia di inquadramento:  Joze Pirjevec, Le guerre jugoslave. 1991-1999, Einaudi, 2009. 

I fumetti che abbiamo analizzato per entrare nel discorso sono suddivisi in base alla maniera con cui hanno raccontato il conflitto. Le date che abbiamo inserito fanno riferimento alle edizioni che siamo riusciti a consultare. 

Il racconto della realtà

Joe Sacco, Goradze. Area protetta, Mondadori, 2005.

Joe Kubert, Fax da Sarajevo, Mondadori comics, 2017.

Tomaz Lavric, Racconti di Bosnia e Tempi nuovi, Magic Press, 2000 e 2003.

Aleksander Zograf, Lettere dalla Serbia. Un fumettista sotto le bombe, Punto zero, 1999

La guerra nella fantasia

Dalla serie Grendel di Matt Wagner Darko Macan e Edvin Biukovic, Grendel tale. Demoni e morti, Magic Press, 2012. 

La serie “Dampyr” della Sergio Bonelli Editore si è occupata spesso della guerra nei Balcani; in particolare vi suggeriamo i seguenti numeri: n°1 Il figlio del diavolo, 11 Nemesis, 14 I ribelli, 109 Il cuore di Gorislav, Speciale n°5 La leggenda del vecchio ponte

La metafora della guerra

Jacopo Frey e Nicola Gobbi, In fondo alla speranza. Ipotesi su Alex Langer, Comma 22, 2013. 

Sergio Staino, Il romanzo di Bobo, Feltrinelli, 2001. 

Gipi, Appunti per una storia di guerra, Coconino press Fandango, 2005. 

Jukebox

Anche in questa puntata le canzoni che abbiamo ascoltato hanno contribuito al racconto che abbiamo fatto con i fumetti: Casino Royale, In picchiata dall’album “Crx” (1997); CSI, Cupe Vampe dall’album “Linea gotica” (1996; )Pj Harvey, Chains of keys dall’album “The Hope Six Demolition Project” (2016)

(La copertina di questa settimana è presa da…)

Non potevamo perdere un’occasione importante come il 150esimo anniversario della nascita di Lenin, il padre politico della Rivoluzione russa del 1917 e una delle figure chiave della storia del Novecento.

Considerando che a Vanloon non siamo soliti confrontarci con i grandi protagonisti della storia, non ci siamo concentrati tanto sulla biografia del leader bolscevico, quanto sulla maniera in cui è stata raccontata nella cultura politica della sinistra attraverso canzoni, romanzi e fumetti che ne hanno parlato, andando a vedere il modo in cui è stato descritto e perchè.

Approfondimenti

Per il nostro viaggio siamo partiti da Spartacus Picenus, nome d’arte del paroliere comunista Raffaele Mario Offidani, personaggio che vi invitiamo a scoprire attraverso la sua autobiografia e antologia di canzoni “Sventolerai lassù” a cura di Cesare Bermani e disponibile sul sito dell’Istituto Ernesto De Martino. Altro libro di cui cui ci siamo serviti e di cui abbiamo già parlato è Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap di Antonio Fanelli (Donzelli 2017).

Come ulteriore spunto storiografico per capire l’influenza di una certa visione del mondo sovietico sulla cultura politica italiana si può far riferimento al libro di Marco Fincardi  C’era una volta il mondo nuovo. La metafora sovietica nello sviluppo emiliano (Carrocci 2007)

Purtroppo la chiusura delle biblioteche non ci ha permesso di sfogliare un libro sicuramente utile per capire il cambiamento dell’immagine di Lenin nel corso degli anni, I comunisti italiani tra Hollywood e Mosca. La sfida della cultura di massa (1943-1992)di Stephen Gundle( Giunti 1998)

Per gli anni Settanta ci siamo concentrati sul percorso del disegnatore ravennate Daniele Panebarco: abbiamo parlato in particolare di due libri pubblicati da L’isola trovata Il ritorno della Corazzata Potemkin del 1980 e Giù la falce, Nick Martello del 1981. Vi invitiamo a scoprire le altre storie che hanno Lenin per protagonista, qui ne avete un assaggio.

Il nostro percorso si è concluso parlando di uno scrittore da rileggere e di cui andrebbero ristampati i  romanzi, Giuseppe Caliceti: in particolare ci siamo soffermati su Il busto di Lenin ( Sironi 2004)

Jukebox

In questa puntata abbiamo usato le canzoni non come accompagnamento ma come vere e proprie fonti, per andare a scoprire il personaggio di Lenin e l’immagine che ne abbiamo avuto in Italia. 

Spartacus Picenus, Lenin e Stalin (qui una scheda della canzone)

Paolo Pietrangeli, La lallera dall album “Karlmarxstrasse” (1974)

Offlaga Disco Pax, Piccola Pietroburgo dall’album “Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)” (2005)

(La copertina di questa settimana è presa da..Daniele Panebarco, Il ritorno della corazzata Potemkin.)

Il 24 marzo 2020 il mondo del fumetto è stato scosso dalla morte di Albert Uderzo, uno dei grandi simboli del fumetto francese, disegnatore del suo più celebre personaggio, Asterix, il gallico.

Un eroe che ha conosciuto ben 24 avventure tradotte in tutte le lingue del mondo e diffuso in 350 milioni di copie. Con Uderzo, si spegne definitivamente la coppia che aveva dato vita a questo personaggio,  lo sceneggiatore René Goscinny(morto nel 1977) e con la scomparsa di Uderzo si chiude definitivamente quella stagione, gli anni Cinquanta e Sessanta, che erano stati forse la stagione d’oro del fumetto francese per ragazzi.Le avventure di Asterix proseguono autonomamente con la coppia Ferri e Conrad

In questa puntata racconteremo la nascita del personaggio di Asterix e entreremo in quella che è stata “la bottega” di Goscinny e Uderzo

Approfondimenti

La storia di Asterix e Obelix possono essere ricostruite riprendendo in mano le tante avventure che hanno vissuto, partendo dalla prima Asterix il Gallico del 1959 fino ad oggi: con le loro avventure si può entrare nell’universo di questi simpatici “galli resistenti”. Per parte nostra vi suggeriamo queste storie in particolare: Asterix e lo scudo degli Arverni, Asterix e i britanni, Asterix e i goti e Asterix in Corsica. Per orientarsi nella storia editoriale delle pubblicazioni vi suggeriamo questi siti: http://www.iafol.org/schede/asterix/Biblio.htmlhttp://www.asterixweb.it/guidaperilcollezionista.htmIn puntata vi abbiamo parlato delle radici di migranti della coppia Goscinny e Uderzo. A Goscinny è stata dedicata in particolare una bellissima mostra al Museo d’Histoire du Judaisme di Parigi nel 2018 “Goscinny, au delà du rire” di cui si da conto in questi articoli http://moked.it/blog/2017/11/01/comics-and-jews-lebraismo-dietro-asterix-obelix/http://zona-bede.blogspot.com/2018/03/omaggio-rene-goscinny.htmlInfine, vi suggeriamo la lettura dell’articolo del professore di Filologia Classica di Bologna Federico Condello su “La Repubblica” del 25 marzo dedicato alla morte di Uderzo  Sono pazzi questi Romani. Il De bello gallico versione comics

Jukebox

Per accompagnare una puntata così francese, abbiamo ascoltato un gruppo storico dello ska francese, gli Skarface. Questi gli ascolti:  Skarface go home dall’album  “Skuck off!” (1997)Skaribou dall’album  “Hold up in Skacity!” (1993)Jamais d’Eldorado dall’album  “Best&Next(1999)

(La copertina di questa settimana è presa da qui)

Nel 2000 usciva in Francia il primo volume di un fumetto che avrebbe contribuito a modificare in maniera il panorama del genere, Persepolis di Marjane Satrapi. Storia individuale della fumettista alle prese con la crescita nell’Iran dello Scià e poi della Repubblica islamica, storia collettiva di un paese massacrato dalle grandi trasformazioni del Novecento. Persepolis è stato un libro determinante per la nascita di quel genere che oggi viene etichettato come graphic novel. 

In questa puntata di Vanloon abbiamo deciso di raccontare questo libro per noi fondamentale, viaggiando nel mondo del fumetto ma prestando attenzione alla vita di Marjane Satrapi, per costruire una Petit x – la rubrica che dedichiamo alle biografie e ai percorsi di vita- per questo 8-9 marzo di lotta.

Approfondimenti

Persepolis è stato pubblicato in Italia per la prima volta dalla storica casa editrice Lizard ma un contributo fondamentale alla conoscenza di Marjane Satrapi nel nostro paese è stato dato dall’Associazione Mirada di Ravenna che organizzò nel 2003 la mostra itinerante Il velo di Maya. Marjane Satrapi o dell’ironia dell’Iran da cui uscì anche un catalogo che ora potete consultare anche online

Per arricchire la lettura vi suggeriamo due approfondimenti su questo fumetto, con un articolo tratto dal portale Fumettologica e un altro da Ubcfumetti. Infine vi suggeriamo anche la voce dedicata a Marjane Satrapi sul portale Enciclopedia delle donne

Jukebox

Per accompagnare una puntata che parla di lotta e di donne, abbiamo scelto una bella voce della scena hip hop femminista, Shadia Mansour, rapper palestinese-britannica. Abbiamo scelto quest’artista perché il suo percorso ci ha ricordato quello di Satrapi: cresciuta in Occidente, Shadia ha deciso di usare come propria lingua l’arabo sia per supportare la causa del popolo palestinese sia per rompere delle barriere culturali presenti in Europa. Non avendo lei ancora prodotto un album , vi segnaliamo soltanto i titoli delle canzoni che abbiamo ascoltato in puntata. Kofeyye Arabeyye, Beirut, Somos sur feat. Ana Tijoux

(La copertina di questa settimana è presa da un fotogramma del film Persepolis (2007)

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Avventure nella battaglia d’Inghilterra. Il mito della Gran Bretagna come unico paese che ha bloccato l’avanzata della Germania nazista è stato uno dei lasciti più duraturi della Seconda guerra mondiale, Continue reading