L’arte di Billie Holiday è immersa in una storia collettiva e rappresenta un nuovo momento della storia americana. Attraverso la rielaborazione di un vasto materiale culturale, storico e musicale tradizionale, Billie Holiday fa del jazz una forma moderna e popolare della cultura afroamericana. Attraverso due libri, due film e tre canzoni ripercorriamo la storia della diva del jazz moderno e voce delle lotte degli afroamericani e delle afroamericane degli anni ‘30 e ‘40.

Approfondimenti

Libri

Billie Holiday, La signora canta il blues, Feltrinelli 2021 (1979)
Angela Davis, Blues e femminismo nero, Alegre 2022

Film

Lee Daniels, Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, 2021
Sidney J. Furie, La signora del blues, 1972

Jukebox

Billie Holiday, Your mother’s son-in-law, 1933
Ead., You let me down, 1935
Ead., Strange Fruit, 1939

Il 31 marzo 1921 a Udine nasceva Laura Conti: partigiana, scrittrice, politica del Pci, femminista, divulgatrice e soprattutto ambientalista. La passione politica di Laura Conti si mischia con quella per la scienza, sono infatti la sensibilità sociale e il rigore scientifico gli ingredienti principali per il suo attivismo e per la sua scrittura. Laura Conti è una donna troppo poco ricordata nonostante una vita sempre in fermento. Dalla battaglia per Seveso a Legambiente la sua vita è stata un continuo impegnarsi per l’ecologia sempre accompagnata ad una critica del sistema capitalista. In questa puntata abbiamo ospitato Barbara Bonomi Romagnoli che ci ha aiutato a inquadrare i grandi temi dell’attivismo di Laura.

Approfondimenti

Per questa puntata abbiamo letto:

  • Cecilia e le streghe, Laura Conti, Fandango, 2021
  • La bambina con la faccia da Lepre, Laura Conti, Fandango, 2021
  • Laura non c’è. Dialoghi possibili con Laura Conti, Marina Turi e Barbara Bonomi Romagnoli, Fandango 2021
  • Il tormento e lo scudo, un compromesso contro le donne, Laura Conti, Gabriele Mazzotta, 1981
  • Donne privato politico: storie personali di 21 donne del PCI, a cura Erica Scroppo, Mazzotta, 1979

Jukebox

Abbiamo ascoltato:

Mars 500 di Clohé, Permanent Vacation, 2021

Bell hooks è stata una femminista, scrittrice, e insegnante che ha sempre fatto dell’intersezione tra genere, classe e razza la base delle sue analisi. Radicale e schietta ha influenzato tantissime donne in America e non solo.

Per chiunque pensi che il femminismo non sia solo un esame in qualche università illuminata o peggio un hobby da ricche donne bianche, la lettura di bell hooks è fondamentale e illuminante. Scrive chiaro, rifiuta il linguaggio accademico e si impegna per combattere razzismo e classismo anche all’interno del mondo del femminismo.

Muore il 15 dicembre del 2021. Per ricordarla abbiamo intervistato Carmine di Tamu edizione che ha curato la pubblicazione di Il femminismo è per tutti: una politica appassionata, con la traduzione di Maria Nadotti

Approfondimenti

Solo negli ultimissimi anni abbiamo visto un ritorno delle traduzioni in italiano dei libri di bell hooks. In questa breve bibliografia possiamo vedere uno stacco di quasi vent’anni.

Per questa puntata abbiamo letto  Il femminismo è per tutti: una politica appassionata, traduzione di Maria Nadotti , Tamu, 2021
Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà, Meltemi 2020.

Elogio del margine, traduzione e cura di Maria Nadotti.

Scrivere al buio, Maria Nadotti intervista Bell Hooks,Tamu 2020

Tutto sull’amore.Nuove visioni, a cura di Maria Nadotti, traduzione di Lucia Cornalba, Feltrinelli 2003 
Elogio del margine : razza, sesso e mercato culturale, introduzione e cura di Maria Nadotti, Feltrinelli 1998

Jukebox

Abbiamo ascoltato “212”di Azelaia Banks ft Lazy Jay, 2012

Sono tante le eroine della musica rock e della popular music che nelle ricostruzioni e nel dibattito pubblico spesso vengono dimenticate o sono state completamente cancellate dalla storia. Sono tante le sheroes del punk come le chiama Vivien Goldman, la nostra ospite virtuale di oggi, autrice del libro La Vendetta delle punk. Una storia della musica femminista da Poly Styrene alle Pussy Riot, uscito per Vololibero edizioni nel novembre 2021 e curato da Paola De Angelis

Questo libro ci dà l’opportunità di fare a Vanloon un po’ di storia delle she-punks

Approfondimenti

Per questa puntata abbiamo citato e consultato

Rosy Braidotti, Materialismo radicale. Itinerari etici per cyborg e cattive ragazze, Meltemi 2019. 

Alessia Masini, Siamo nati da soli. Punk, rock e politica in Italia e in Gran Bretagna (1977-1984), Pacini editore, 2019.  La presentazione del libro di Alessia la potete riascoltare qui

Jessica Dainese, Le ragazze del rock. 40 anni di rock femminile in Italia, Sonic press, 2011

Jukebox

Abbiamo ascoltato: Vivien Goldman, Laundrette, 1981; Pussy Riot, A punk prayer, 2012; Clito, Giangol, 1980

(l’immagine di copertina di questa settimana è “Le ragazze del Punk” fotografate per la rivista New Musical Express nel 1980 da Michael Putland)

Per la casa editrice Prospero editore è uscita per la prima volta in Italia l’autobiografia della scrittrice Claire Goll, Cercando di afferrare il vento a cura di Dario Borso. In questa puntata tracciamo un ritratto della poeta, scrittrice, intellettuale che ha vissuto gran parte del ‘900.

Approfondimenti

Claire Goll (1890-1970) ha scritto molti libri di poesie e romanzi ma nessuno è stato tradotto in italiano.

Per il suo ruolo politico di pacifista Goll è citata nel The womens movement in wartime : international perspectives, 1914-1918 a cura diAlison S. Fell e Ingrid Sharp, Palgrave Macmillan, 2007

Paul Celan (1920-1970), di cui parla Dario Borso nell’intervista, è un poeta rumeno che i coniugi Goll incontrano a Parigi. Claire accusa di plagio Celan nel 1953, a tre anni dalla morte di Yvan. Pare che questa accusa, da cui è completamente scagionato, minerà definitivamente la sua psiche già fragile.

Per il pacifismo nella prima guerra mondiale suggeriamo Bruna Bianchi, L’avventura della pace.Pacifismo e grande guerra, Unicopli 2018

I brani che ha letto Alessia sono tutti tratti da Cercando di afferrare il vento di Claire Goll, a cura di Dario Borso, Prospero editore 2021

Jukebox

Abbiamo ascoltato due brani estratti l’ultimo album di Courtey Barnett, “Things take time, take time” che potete votare come miglior album 2021 che potete votare qui

(In copertina Claire Goll nel 1952 fotografata per Getty Images)

Un argomento vasto e complesso come la fantascienza meriterebbe un’intera stagione dedicata solo per sviscerare alcune delle sue molteplici traiettorie.

In questa puntata abbiamo scelto di mescolare solo degli ingredienti presi qua e là dal cinema, dalla letteratura e dalla politica. Ospiti di questa puntata: Simone Brioni, co-autore del libro che presentiamo Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza (Mimesis, 2020) e Angela Balzano, attivista e filosofa transfemminista che ci offre alcuni spunti sulle sinergie tra fantascienza, cyberpunk e femminismi.

Approfondimenti

Tra i tantissimi testi dedicati alla fantascienza, abbiamo scelto e citato

Paolo Jedlowski, Nicola H. Cosentino, Fantascienza e modernità. Una breve guida alla fantascienza sociale, Loescher, QdR “Didattica e letteratura”, 2021.

Mark Fisher, Spettri della mia vita. Scritti su depressione, hauntologia e futuri perduti, minimum fax 2019. 

Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero Editions, 2019 e Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata, DeriveApprodi, 2019 (curato e tradotto da Angela Balzano)

Angela Balzano, Oltre westworld. Le Promesse dI Cyborg, Ghost e mostri, «DWF», 2019, 1-2.

Jukebox

Ascoltiamo:

Flying Lotus, Andromeda, album “Flamagra” (2019)

Onra, Relax in Mui Ne, album “Chinoiseries pt. 1” (2007)

(la copertina di questa settimana è, ovviamente, Blade Runner)