Sono tante le eroine della musica rock e della popular music che nelle ricostruzioni e nel dibattito pubblico spesso vengono dimenticate o sono state completamente cancellate dalla storia. Sono tante le sheroes del punk come le chiama Vivien Goldman, la nostra ospite virtuale di oggi, autrice del libro La Vendetta delle punk. Una storia della musica femminista da Poly Styrene alle Pussy Riot, uscito per Vololibero edizioni nel novembre 2021 e curato da Paola De Angelis

Questo libro ci dà l’opportunità di fare a Vanloon un po’ di storia delle she-punks

Approfondimenti

Per questa puntata abbiamo citato e consultato

Rosy Braidotti, Materialismo radicale. Itinerari etici per cyborg e cattive ragazze, Meltemi 2019. 

Alessia Masini, Siamo nati da soli. Punk, rock e politica in Italia e in Gran Bretagna (1977-1984), Pacini editore, 2019.  La presentazione del libro di Alessia la potete riascoltare qui

Jessica Dainese, Le ragazze del rock. 40 anni di rock femminile in Italia, Sonic press, 2011

Jukebox

Abbiamo ascoltato: Vivien Goldman, Laundrette, 1981; Pussy Riot, A punk prayer, 2012; Clito, Giangol, 1980

(l’immagine di copertina di questa settimana è “Le ragazze del Punk” fotografate per la rivista New Musical Express nel 1980 da Michael Putland)

Per la casa editrice Prospero editore è uscita per la prima volta in Italia l’autobiografia della scrittrice Claire Goll, Cercando di afferrare il vento a cura di Dario Borso. In questa puntata tracciamo un ritratto della poeta, scrittrice, intellettuale che ha vissuto gran parte del ‘900.

Approfondimenti

Claire Goll (1890-1970) ha scritto molti libri di poesie e romanzi ma nessuno è stato tradotto in italiano.

Per il suo ruolo politico di pacifista Goll è citata nel The womens movement in wartime : international perspectives, 1914-1918 a cura diAlison S. Fell e Ingrid Sharp, Palgrave Macmillan, 2007

Paul Celan (1920-1970), di cui parla Dario Borso nell’intervista, è un poeta rumeno che i coniugi Goll incontrano a Parigi. Claire accusa di plagio Celan nel 1953, a tre anni dalla morte di Yvan. Pare che questa accusa, da cui è completamente scagionato, minerà definitivamente la sua psiche già fragile.

Per il pacifismo nella prima guerra mondiale suggeriamo Bruna Bianchi, L’avventura della pace.Pacifismo e grande guerra, Unicopli 2018

I brani che ha letto Alessia sono tutti tratti da Cercando di afferrare il vento di Claire Goll, a cura di Dario Borso, Prospero editore 2021

Jukebox

Abbiamo ascoltato due brani estratti l’ultimo album di Courtey Barnett, “Things take time, take time” che potete votare come miglior album 2021 che potete votare qui

(In copertina Claire Goll nel 1952 fotografata per Getty Images)

Un argomento vasto e complesso come la fantascienza meriterebbe un’intera stagione dedicata solo per sviscerare alcune delle sue molteplici traiettorie.

In questa puntata abbiamo scelto di mescolare solo degli ingredienti presi qua e là dal cinema, dalla letteratura e dalla politica. Ospiti di questa puntata: Simone Brioni, co-autore del libro che presentiamo Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza (Mimesis, 2020) e Angela Balzano, attivista e filosofa transfemminista che ci offre alcuni spunti sulle sinergie tra fantascienza, cyberpunk e femminismi.

Approfondimenti

Tra i tantissimi testi dedicati alla fantascienza, abbiamo scelto e citato

Paolo Jedlowski, Nicola H. Cosentino, Fantascienza e modernità. Una breve guida alla fantascienza sociale, Loescher, QdR “Didattica e letteratura”, 2021.

Mark Fisher, Spettri della mia vita. Scritti su depressione, hauntologia e futuri perduti, minimum fax 2019. 

Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero Editions, 2019 e Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata, DeriveApprodi, 2019 (curato e tradotto da Angela Balzano)

Angela Balzano, Oltre westworld. Le Promesse dI Cyborg, Ghost e mostri, «DWF», 2019, 1-2.

Jukebox

Ascoltiamo:

Flying Lotus, Andromeda, album “Flamagra” (2019)

Onra, Relax in Mui Ne, album “Chinoiseries pt. 1” (2007)

(la copertina di questa settimana è, ovviamente, Blade Runner)

In occasione della pubblicazione di Atlantide Hardcore D.I.Y PUNX: Live 2001/2015 vi raccontiamo la storia di uno dei punti di riferimento della scena punk harcore, dei movimenti femministi, queer e in generale delle esperienze di autogestione degli spazi sociali della città di Bologna e non solo.

Atlantide alloggiava negli spazi di uno dei due casseri di Porta Santo Stefano ed era crocevia di varie esperienze e collettivi come Antagonismo gay/S-maschieramenti, Clitoristrix e Nulla Osta i punx di Atlantide. Vivo grazie a queste realtà, lo spazio è diventato fin dal 2001 un centro internazionale e di dibattito di altissimo livello dei movimenti lgbtq ma anche un punto di riferimento della scena hardcore.

Nel 2015 dopo una lunga battaglia politica, che ha svelato l’ipocrisia dell’amministrazione bolognese, si arrivò allo sgombero. Dal 9 ottobre 2015 Atlantide infatti non c’è più e a oggi, maggio 2021, quelle mura che ci hanno regalato tante emozioni sono un cantiere senz’anima.

Approfondimenti

Per questa puntata abbiamo letto:

Atlantide Hardcore D.I.Y. Punx Live 2001/2015, Zooo Print and Press, Serimal Screenprinting Studio, Hellnation Red Star Press e Atlantide NullaOsta, Bologna, 2021

Siamo nati da soli. Punk, rock e politica in Italia e in Gran Bretagna (1977-1984) , Alessia Masini, Pacini Editore 2019

Juke-box

Abbiamo ascoltato:
Asesinos, Los Crudos
We Laugh at Danger (And Break all the Rules)”, di Against Me!”
Sea Song, di Signorine Taytituc

Nel contesto del mese #workingclass di Vanloon, la puntata è dedicata alla narrativa e alla ricerca storica su donne e lavoro. 

Grandi assenti dalle narrazioni pubbliche sul lavoro e dalle ricostruzioni dei profili tradizionali del lavoratore e dell’operaio, le donne operaie compaiono invece come protagoniste di due bei romanzi pubblicati e ripubblicati dalla casa editrice Alegre nella collana curata da Alberto Prunetti: Tea Rooms. Operaie della ristorazione (2021) dell’autrice e militante comunista spagnola Luisa Carnés, pubblicato nel 1934 ma che ha conosciuto negli ultimi anni un enorme successo in Spagna grazie a una nuova edizione; Figlia di una vestaglia blu (2019) di Simona Baldanzi, nostra ospite nel corso della puntata, che rappresenta un raro e riuscitissimo esempio di narrativa sul lavoro delle donne, e anche di confronto generazionale sul lavoro delle donne, del nostro panorama letterario. 

Oltre a questi due romanzi, presenteremo una ricerca storica molto recente, Femminismo al lavoro. Come le donne hanno cambiato il sindacato in Italia e in Francia (1968-1983) della storica Anna Frisone ed edito da Viella nel 2020, che ruota attorno a una categoria complessa che si trova nell’intersezione tra la storia del sindacato e storia del movimento femminista e delle donne degli anni ‘60 e ‘70: “femminismo sindacale”. 

Approfondimenti

Oltre ai volumi protagonisti della puntata vi consigliamo: 

Eloisa Betti Precari e precarie. Una storia dell’Italia repubblicana, Carocci, 2018 a cui abbiamo dedicato questa puntata

Alice Diacono, Veniamo dal basso come un pugno sotto il mento, Battaglia, 2020. 

Juke-box

Abbiamo ascoltato una grande nuova protagonista della musica britannica, Billy Nomates, voce della working class inglese e autrice di testi profondamente ispirati alla condizione e alle prospettive della classe lavoratrice. 
I brani che abbiamo trasmesso FNP (Forgotten Normal People) e No sono tratti dal suo album omonimo d’esordio del 2020 (errata corrige: in puntata diciamo secondo album ma trattasi del suo primo)

Protagonista di questa puntata è l’Europa donna e nera. 

Il mondo editoriale e quello della cultura sono luoghi del “privilegio bianco” e hanno avuto molte resistenze a pubblicare opere di autrici nere o che parlano di nere o di soggetti queer, working class e di persone che vivono ai margini della società e della cultura mainstream. Qualcosa è cambiato negli ultimi anni, in particolare grazie all’onda del movimento statunitense Black Lives Matter e all’impatto che questo ha avuto in Italia e in Europa. In questa puntata facciamo incontrare il Black History Month, che si celebra ormai da qualche anno nel mese di febbraio, con Lotto Marzo a partire da due libri bellissimi: il romanzo di Bernardine Evaristo, Ragazza, donna, altro, BigSur, 2020 e il saggio di Oiza Queens Day Obasuyi, Corpi estranei, People, 2020. 

Oiza Queens Day Obasuyi è nostra ospite in puntata e con lei parliamo di corpi delle donne nere, di stereotipi, di mentalità colonialiste, di cittadinanza e migrazioni, di razzismo e antirazzismo.

Approfondimenti

Un assaggio del libro di Oiza Queens Day Obasuyi su “Il libraio”

Una bella intervista a Bernardine Evaristo su “The Guardian

Jukebox

Abbiamo ascoltato Cynthia Richards, If your’re ready come go with me del 1974

(La copertina di questa settimana è presa da Aida Muluneh, Sai Mado, The Distant Gaze, 2016, Fotografia digitale)