Potrebbe essere nata tra le mondine, potrebbe essere stato un partigiano che in montagna combatteva per la libertà, potrebbero essere stati i garibaldini di Spagna durante la guerra civile, forse i contadini provenzali. Non sappiamo davvero quando e dove sia nata Bella Ciao. Di sicuro, dopo il Festival dei Due Mondi di Spoleto 1964, diventa un disco di successo del Nuovo canzoniere italiano, un disco simbolo di un’identità di sinistra e comunista. 

Ne parliamo con il musicologo e scrittore Jacopo Tomatis che ha pubblicato per il Saggiatore Bella Ciao. Una canzone, uno spettacolo, un disco

Approfondimenti

Jacopo Tomatis, Bella Ciao. Una canzone, uno spettacolo, un disco, 2024. 

Ruggero Giacomini, Bella ciao. La storia definitiva della canzone partigiana che dalla Marche ha conquistato il mondo, Castelvecchi, 2021

Marcello Flores, Bella ciao, Garzanti, 2020.

Stefano Pivato e Amoreno Martellini, Bella ciao. Canto e politica nella storia d’Italia, Laterza, 2005

Jukebox

Bevano Est, Tango, in Fuoco centrale, 1995

Giovanna Daffini, Bella Ciao, in Bella Ciao, Nuovo Canzoniere Italiano 1965

Interviste originali realizzate alla festa del 25 aprile 2024 al Museo Cervi, Gattatico.

Marino Severini e Adelmo Cervi cantano Bella Ciao, registrazione originale del concerto dei Gang al Museo Cervi, Gattatico, 25 aprile 2024

Immagine da Wikimedia Commons