Un argomento vasto e complesso come la fantascienza meriterebbe un’intera stagione dedicata solo per sviscerare alcune delle sue molteplici traiettorie.

In questa puntata abbiamo scelto di mescolare solo degli ingredienti presi qua e là dal cinema, dalla letteratura e dalla politica. Ospiti di questa puntata: Simone Brioni, co-autore del libro che presentiamo Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza (Mimesis, 2020) e Angela Balzano, attivista e filosofa transfemminista che ci offre alcuni spunti sulle sinergie tra fantascienza, cyberpunk e femminismi.

Approfondimenti

Tra i tantissimi testi dedicati alla fantascienza, abbiamo scelto e citato

Paolo Jedlowski, Nicola H. Cosentino, Fantascienza e modernità. Una breve guida alla fantascienza sociale, Loescher, QdR “Didattica e letteratura”, 2021.

Mark Fisher, Spettri della mia vita. Scritti su depressione, hauntologia e futuri perduti, minimum fax 2019. 

Donna Haraway, Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto, Nero Editions, 2019 e Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata, DeriveApprodi, 2019 (curato e tradotto da Angela Balzano)

Angela Balzano, Oltre westworld. Le Promesse dI Cyborg, Ghost e mostri, «DWF», 2019, 1-2.

Jukebox

Ascoltiamo:

Flying Lotus, Andromeda, album “Flamagra” (2019)

Onra, Relax in Mui Ne, album “Chinoiseries pt. 1” (2007)

(la copertina di questa settimana è, ovviamente, Blade Runner)

In occasione del centenario della nascita di Mario Rigoni Stern abbiamo dedicato una puntata della nostra speciale rubrica Petite x al racconto delle tante vite dello scrittore della Piana dei Sette comuni di Asiago.

Attraverso i suoi libri, filtro principe dei suoi ricordi, abbiamo riscoperto il sergente maggiore degli Alpini protagonista de Il sergente nella neve del 1953, il reduce che è riuscito a ritrovare la voglia di vivere grazie alla scrittura e naturalmente l’uomo che viveva in simbiosi con la montagna e la natura. 

Approfondimenti

Tutta la produzione letteraria di Rigoni Stern andrebbe letta e discussa e non solo per il centenario: leggere le sue pagine è una delle strade che più facilmente ci permettono di capire cosa sia stata la guerra e in particolare la campagna di Russia. Sappiamo bene che Rigoni Stern ha scritto anche altro ma come ricorda Folco Portinari nell’introduzione della raccolta Racconti di guerra edita da Einaudi nel 2007 è nell’esperienza raccontata dal suo primo libro che si trova il cuore della sua esperienza letteraria. Per tal motivo abbiamo fatto riferimento in puntata a Il sergente nella neve e al racconto lungo Ritorno sul Don del 1973. Per arricchire il racconto di questo autore ci siamo rivolti ad un altro scrittore di montagna, Giuseppe Mendicino, con cui avevamo già parlato di Nuto Revelli, per farci raccontare l’ottimo volume che ha pubblicato per Laterza nel 2021, Mario Rigoni Stern. Un ritratto. Dello stesso autore vi consigliamo anche Giovanni Cenacchi. Dolomiti cuore d’Europa. Guida letteraria per escursionisti fuorirotta, Hoepli, 2021. 

Per l’introduzione sulla storia dell’Armir abbiamo consultato il libro di Thomas Schlemmer, Invasori, non vittime. La campagna italiana di Russia 1941-1943, edito da Laterza nel 2009

Per visitare i luoghi dello scrittore vi consigliamo il sito http://www.iluoghidirigonistern.it da cui abbiamo preso la foto che lo ritrae, primo a destra, nel 1942 in Russia

Jukebox

Murid al-Barghuti, il poeta palestinese scomparso il 14 febbraio di questo 2021, è stato una delle voci più interessanti della letteratura araba contemporanea ma anche uno dei cantori, suo malgrado, della ghurba, la nostalgia struggente dell’esule, la condizione di perenne sradicamento dei palestinesi. Lo abbiamo raccontato attraverso la nostra rubrica dedicata alle storie di vita Petit x, dialogando con Wassim Dahmash dell’Università di Cagliari a partire dal libro Sono nato lì, sono nato qui, pubblicato da poco da Edizioni Q.

Approfondimenti

In Italia purtroppo possiamo leggere poco dell’opera di Barghuti: oltre alla sua autobiografia Sono nato lì, sono nato qui di Edizioni Q di cui vi abbiamo parlato e letto dei passaggi in puntata vi raccomandiamo anche di recuperare quello che può essere considerato il primo volume della sua storia di vita Ho visto Ramallah, edito da ILISSO nel 2005 e alcune sue poesie che si possono trovare nella raccolta In un mondo senza cielo. Antologia di poesia palestinese,Giunti del 2007a cura di Francesca Maria Corrao. 

Vi segnaliamo anche un’intervista di ricordo di Barghuti a Dahmash realizzata da Radio Onda Rossa all’indomani della morte del poeta.Infine vi consigliamo di scoprire gli altri titoli della collana “Memoria palestinese” di Edizioni Q.

Avevamo intervistato Wassim Dahmash in una puntata dedicata ai trent’anni dalla prima Intifada nel 2017

Juke-Box

Ad accompagnarci in puntata la canzone dei Ministère des affaires populaires, Palestine.

(la foto di questa settimana è stata scattata a Bologna dalla redazione a maggio 2021 durante le proteste contro i bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza )

La redazione è salita a Monte Sole per le celebrazioni del 77esimo anniversario della strage. Vi facciamo riascoltare due interviste del 2017 a Toni Rovatti e Andrea Ventura e un nostro commento sull’oggi.

Approfondimenti

I riferimenti per questa puntata sono stati

Andrea Ventura è autore del libro I tempi del ricordo. La memoria pubblica del massacro di Monte Sole, Zikkaron edizioni 2017.

Toni Rovatti è stata una delle curatrici del progetto straginazifasciste.it

Sulla strage di Marzabotto/ Monte Sole una delle novità nel campo delle ricerche è il progetto dell’università di Colonia dal titolo Le stragi nell’Italia occupata (1943-45) nella memoria dei loro perpetratori Al link il progetto

Il Comitato per le onoranze funebri ai caduti di Marzabotto stra risistemando l’archivio fotografico e documentale che si trova nella biblioteca comunale di Marzabotto e che presto sarà accessibile e digitalizzato.

Un delle ultime sopravvissute alla strage di Casaglia, il 29 settembre 1944, Cornelia Paselli, ha appena dato alle stampe il libro autobiografico Vivere, nonostante tutto a cura di Alice Rocchi edito da Zikkaron

Per approfondire l’ultimo processo legato alla strage, ovvero il processo di La Spezia (2005-2007) consigliamo la visione de documentario di Germano Maccioni, Lo stato d’eccezione

Tutte le cifre che riguardano morti, feriti, sopravvissuti, località e spostamenti del Battaglione esplorante di Walter Reder tra il 29 settembre e il 4 ottobre 44 fanno riferimento al libro di Paolo Pezzino e Luca Baldissara, Il massacro. Guerra ai civili di Monte Sole edito da Il Mulino nel 2009. Ad oggi rimane lo studio più completo e preciso sulla strage.

La performance teatrale che vi abbiamo raccontato messa in scena dalla compagnia Archivio Zeta si chiama “ Per grazia ricevuta. A 70 anni dal processo Reder. Nidi di ragno/il tribunale umano

Juke-box

Ci ha accompagnato la musica dei Bevano est, Ellas dall’album “Fuoco centrale” del 1995 e José Gonzalés con Heartbeats dall’album “Veneer” del 2003

ERRATE CORRIGE: Olga all’inizio dice 74esimo della strage.

(la foto di questa settimana l’ha scattata Olga nel luglio 2021)

Nel 1996 il chitarrista Ry Cooder assieme al figlio Joachim e al produttore britannico Nick Gould atterrano a Cuba con un obiettivo molto ambizioso.

A causa di più trent’anni di embargo statunitense, dall’isola è uscita pochissima musica e il mercato occidentale poco conosce del famoso son. Negli studi Egrema de L’Avana viene radunato il meglio della scena musicale della capitale: vecchie glorie del passato quasi dimenticate come Ibrahim Ferrer, star senza tempo come Compay Segundo e protagonisti dei palcoscenici della Cuba socialista come Eliades de Ochoa del Cuarteto patria. Da questa jam-session di due settimana nacque un disco memorabile, Buena vista social club e un film omonimo realizzato da Wim Wenders nel 1998.  

Partendo dal venticinquesimo anniversario del disco andiamo ad indagare quella storia, mettendone in luce anche delle grosse semplificazioni.

Approfondimenti

Un buon inquadramento della “questione Buena vista” lo si può trovare con un ottimo articolo del musicista e critico musicale Valerio Corzani su “Alias” dell’11 settembre Buena Vista Social Club, ritorno al futuro. Altro articolo molto utile è la recensione dell’edizione del 25esimo anniversario del disco scritta da Andrea Trevaini su “Buscadero”n°447 del settembre 2021. 

Come avete sentito, nel corso della puntata abbiamo scelto di raccontare quello che si trova nella storia di Buena Vista Social Club, immergendoci nella Cuba della prima metà del Novecento. 

Per questo abbiamo fatto ricorso alle parole di Leonardo Padura Fuentes, grande giallista cubano che ha messo al centro di un’avventura del suo detective Mario Conde proprio L’Avana degli anni d’oro della musica in La nebbia del passato (Marco Tropea 2008) libro che vi consigliamo assolutamente di leggere. Per avere una buona cornice storico-musicale della storia cubana vi consigliamo la serie di podcast di Zibaldone, programma in lingua italiano di Radio Contrabanda di Barcellona Fidel alla linea del 2017: in particolare, utili per questa storia, sono le prime quattro.

Per averne un assaggio comunque vi raccomandiamo la lettura di La canzone all’opposizione a cura di Steven Forti e Sergio Secondiano Sacchi, voci del podcast, pubblicato su A/Rivista anarchica n. 418 estate 2017

Juke-box

Abbiamo ascoltato El carrattero, Chan chan e El quarto de la tula

(la foto di copertina è di Getty images e rappresenta una cartolina del Lefty Clark’s New Casino, conosciuto da tutti come Tropicana Club, a L’Havana negli anni ’50)