Inauguriamo i 100 anni dalla nascita del Pci con una puntata dedicata alla rappresentazione dei militanti comunisti nel cinema italiano dal dopoguerra fino agli anni Novanta. Come sono stati descritti, citati, immortalati, i comunisti nelle pellicole nostrane?

Approfondimenti

Abbiamo ascoltato gli spezzoni dei seguenti film:

Don Camillo e Peppone, Il ritorno di Don Camillo (1953) regia Julien Duvivier

I sovversivi (1967) regia fratelli Taviani

Lettera aperta ad un giornale della sera (1970) regia Citto Maselli

Il sospetto (1975) regia Citto Maselli

Un sacco bello (1980) regia di Carlo Verdone

Bianco rosso e Verdone (1981) regia di Carlo Verdone

Palombella rossa (1989) regia di Nanni Moretti

Ferie d’agosto (1995) regia di Paolo Virzì

abbiamo consulato il volume di Carlo Carotti, Avanti o popolo! Socialisti e comunisti dei film italiani 1945-2010 (Mimesis 2018)

Jukebox

L’ultima canzona l’abbiamo presa dalla colonna sonora del film Miss Marx di Susanna Nicchiarelli (2020), Downtown boys, L’ internazionale

(la copertina di questa settimana è presa da una scena del film I sovversivi” che riprende il funerale di Togliatti)

Riprendiamo il nostro viaggio nella storia delle Guerre jugoslave, come ha definito i conflitti fra il 1991 e il 1999 scoppiati nei Balcani lo storico Joze Pirjevec, e lo facciamo con la rubrica petit x dedicata alle storie di vita per raccontare la vicenda dell’ex militare Jovan Divjak, l’uomo che ha organizzato la difesa della città di Sarajevo assediata.

Approfondimenti

Per la puntata abbiamo attinto a piene mani dal libro dedicato a questa interessante figura di ufficiale e uomo di pace edito da Infinito edizioni nel 2007 (e costantemente ristampato) Sarajevo mon amour realizzato dallo stesso Jovan Divjak assieme alla giornalista Florence La Bruyère. In puntata vi abbiamo letto degli estratti da un vecchio articolo ma molto efficace di Giacomo Scattolini e Federico Calamante tratto da un libro di Scattolini, fotografo di Appignano(nel maceratese), Fri Lens. Storie raccolte, edito nel 2008 da Simple e dal Decalogo per la convivenza interetnica di Alexander Langer, tratto dalla bella raccolta Il viaggiatore leggero. Scritti 1961-1995 edita da Sellerio nel 2011.

Jukebox

Abbiamo ascoltato stralci dell’ album della band statunitense This will destroy you, “Young mountain” del 2005.

(La copertina di questa settimana è presa da

I biblio-consigli della redazione al completo per concludere questo difficile anno all’insegna della cultura.

Approfondimenti

Come da tradizione per l’ultima puntata dell’anno scegliamo i libri che ci sono piaciuti di più nell’arco dei 12 mesi passati, Questo 2020 è stato un anno difficile per la cultura e l’editoria. Molti libri non hanno avuto il giusto spazio, altri non sono usciti, altri ancora hanno rimandato l’uscita, di altri ne abbiamo parlato qui.

Ecco la nostra lista:

Francisco Soriano, Nella Giacomelli, per una Umanità Nova da recuperare qui

Gianni Rodari, I sepolti vivi. Da un’idea di Ciro Saltarelli illustrazioni di Silvia Rocchi, EinaudiRagazzi, 2020

Piero Purich-Andrej Marini, La farina dei partigiani, una saga proletaria lunga un secolo, Alegre 2020

Valeria Palumbo, Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi, Laterza 2020

Sara Montinaro, Daesh.Viaggio nella banalità del male, Meltemi 2020

Tania De Montaigne-Emile Plateua, Nera, la vita dimenticata di Claudette Colvin, EinaudiRagazzi 2020

Jukebox

Canzoni varie per questa ultima puntata di trasmissioni, con un pezzo scelto da ciascun*

Marina P e Mungo’s Hi-Fi, Soma dall’album “Soul Radio” (2020)

Emma Nolde, Berlino dall’album “Toccaterra” (2020)

Sleaford Mods, Dead Cities dall’album “The Mekon” (2007)

Murubutu -Claver gold-Giuliano Palma, Paolo e Francesca dall’album “Infernvm” (2020)

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(La copertina di questa settimana è presa da murales dello street artist Millo)

Nella puntata di oggi torna Petit x, la nostra speciale rubrica dedicata alla storia attraverso le biografie, e la immergiamo nel clima degli anni Settanta per ripercorrere la vicenda dell’omicidio di Saverio Saltarelli nel corso delle mobilitazioni per il primo anno della strage di Piazza Fontana. Una puntata dolorosa ma necessaria perché, come abbiamo sempre ripetuto, la memoria è un fatto di parte e raccontare il passato è un presidio d’azione nel presente

Approfondimenti

Per la puntata di oggi ci siamo serviti della bella traccia offerta dal libro di Sergio Sinigaglia e Francesco “Baro” Barilli, La piuma e la montagna. Storie dagli anni Settanta, edito da Manifestolibri nel 2008: ricostruire memoria recuperando storie di militanti uccisi per comprendere gli anni Settanta e disinnescare un dibattito confuso e veramente parziale sulla violenza politica nel nostro paese. 

Altrettanto utile è il documentatissimo libro di Cristiano Armati, Cuori rossi, Newton Compton, 2008. 

Abbiamo letto anche un estratto dal racconto Milano, 12 dicembre 1970. L’altra parte di Roberto Tumminelli tratto dalla raccolta curata da Paola Staccioli per l’Associazione Walter Rossi, Piazza bella piazza, pubblicato nel 2005 da Nuova iniziativa editoriale e distribuito da “Il Manifesto” e alcuni giornali che non esistono più (“L’Unità”, “Liberazione” e “Carta”)

Nella nostra ricerca naturalmente abbiamo anche utilizzato i materiali prodotti negli anni da Rivoluzione comunista, l’organizzazione politica cui apparteneva Saverio Saltarelli che all’incirca una decina di anni fa ci erano stati gentilmente mandati dal Circolo di iniziativa proletaria “Giancarlo Landonio” di Busto Arsizio e che – in ritardo- ringraziamo in questo modo. Qui trovate il numero di ottobre del giornale murale di Rivoluzione comunista diffuso a Milano

Jukebox

Colonna sonora i Bull Brigade di cui abbiamo ascoltato delle canzoni tratte dagli album “Strade smarrite” del 2008 e “Vita Libertà” del 2016.

Pino Masi, Saltarelli :12 dicembre 1970 da “Canzoniere del proletariato”

***In fase di montaggio ci siamo resi conto di un errore: il 16 marzo è naturalmente la data dell’ agguato di via Fani e non della morte di Aldo Moro; questa cade, come il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, il 9 maggio. Ci scusiamo con gli ascoltatori e le ascoltatrici*

(La copertina di questa settimana è presa da Milano 14 dicembre 1970

Oggi Vanloon attraversa il Mediterraneo e si inoltra nella questione, mai risolta, del Sahara occidentale, al confine tra Marocco e Mauritania, prima del ’76 colonia spagnola e poi terra di conquista da parte del Marocco. In mezzo il popolo Sarahwi. Ne abbiamo parlato con storico Luca Peretti e con il fumettista Andromalis

Approfondimenti

La compicata vicenda del Sahara Occidentale non trova molto spazio nei media italiani. Un articolo di Internazionale che ne riassume la vicenda è uscito qualche tempo fa,

La graphic novel di cui abbiamo parlato con il fumettista Andromalis si chiama Mariem Hassan Io sono saharui scritta con Gianluca Diana ed edita da Barta nel 2017

La musica Sahrawi con il suo desert blues è protagonista di questa puntata di L’idealista su radio3

Sul Manifesto è uscito questo articolo a cura di Stefano Mauro sulla ripresa delle operazioni militari da parte del Marocco a novembre

In Italia esiste l’associazione nazionale di solidarietà con il popolo Sahrawi

Jukebox

Per questa puntata abbiamo usato la musica come fonte per raccontare il popolo Sarahwi

Aziza Brahim con la canzone Ahlami dall’album “Sahara” del 2019 e due canzoni di Meriem Hassam, Haiyu e L’intifada dall’album “Deseos” del 2009

(La copertina di questa settimana è presa da campo profughi di Tindouf in Algeria)

La storia dei terremoti e la storia delle popolazioni che lo subsiscono è ancora in parte da scrivere. I 40 anni dal sisma che colpì, il 23 novembre 1980 l’Irpinia, sono una buona occasione per riflettere. Ne abbiamo parlato con Gabriele Ivo Moscaritolo

Approfondimenti

I terremoti hanno fatto e fanno ancora parte della storia d’Italia. La lista dei terremoti italiani con le schede tecniche e le informazioni pratiche sono sul sito, sempre in aggiornamento, catalogo forti terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il libro di Gabriele Ivo Moscaritolo, Memorie dal cratere. Storia sociale del terremoto in Irpinia, è edito da EditPress nel 2020.

La regista Lina Wertmuller dedica al terremoto irpino un documentario “è uan domenica sera di novembre” del 1981

Vi suggeriamo:

E. Guidoboni, G. Valensise (a cura di), L’Italia dei disastri. Dati e riflessioni sull’impatto degli eventi naturali 1861-2013, Bononia University Press, Bologna 2013

Avevamo già parlato di storia orale in una puntata dell’anno scorso con Giulia Zitelli Conti

All’inizio della puntata, il coordinatore della collana editoriale “storia orale” Giovanni Pietrangeli di cui il libro fa parte, ci spiega come è nato il progetto.

Qui le info pratiche

Jukebox

Abbiamo acoltato i 24Grana con Accireme dall’album “Ghostwriter” (2008) e Resto sempre uguale dall’album “Metaversus” (1999)

(La copertina di questa settimana è presa da immagine del borgo vecchio di Conza della Campania)