«Prof, ma genocidio è una parola del passato che usiamo anche nel presente?». Domande come queste, quando arrivano possono sortire due effetti: aprire lo spazio ad una bellissima lezione oppure metterci in difficoltà.Cosa vuol dire...
Il 16 ottobre 1943 fu un sabato di orrore, da cui originò una scia ancor più straziante di disperazione e morte: la deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma costituisce una ferita insanabile non solo per la comunità tragicamente violata, ma per l’intero popolo italiano. (Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)
Il rastrellamento del ghetto di Roma è di uno dei momenti simbolo della Shoah in Italia. L'abbiamo raccontato con lo storico Davide Conti, autore della ricerca sulla Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944.
i tedeschi si sono schierati al di fuori delle mura e da lì ci lanciano contro una grandine di proiettili e di bombe a mano[..]. Mi metto subito a scegliere gli uomini, compito facile perché la gente si offre volontaria, e andiamo fuori per cercare i nostri compagni.
il racconto delle ultime ore di Resistenza con una nota dello storico Daniele Susini
«i contadini ormai sanno e sono certi che la guerra è stata voluta dagli ebrei: sanno che essi, qui in Italia, odiano il duce e l’Italia stessa e operano nell’ombra» (nota polizia politica, Roma 27 settembre 1940)
Per la Giornata della memoria parliamo Valeria Galimi di consenso davanti alla persecuzione degli ebrei e di memoria della Shoah.