Storie partigiane, racconti del “vento del Nord” che reclama giustizia, lavoro ma anche rivoluzione e poi l’amara fine di un sogno. Così potremmo riassumere la nuova puntata di Petit x, la speciale rubrica che dedichiamo alla storia attraverso la biografia, in cui ripercorriamo la vicenda di Otello Palmieri. Partigiano di Oliveto, borghetto sui colli bolognesi, protagonista dell’occupazione del municipio di Monteveglio all’indomani dell’attentato a Togliatti, transfuga in Cecoslovacchia e infine disilluso e operaio in Svizzera. Ce ne parlano Alfredo Mignini e Enrico Pontieri, autori di Qualcosa di meglio. Biografia partigiana di Otello Palmieri edito da Pendragon nel 2019.

Approfondimenti

Qualcosa di meglio è un bel libro di storia che mescola in maniera molto sapiente estratti dall’intervista che i due autori hanno condotto con Otello Palmieri, documenti d’archivio e bibliografia. Ingrediente speciale la narrazione, che scorre veloce, senza gli impaludamenti dei modi di certa storiografia a cui siamo abituati. Qui una piccola anticipazione del libro.

A corredo di questa lettura suggeriamo anche un altro libro che racconta dei comunisti emiliani attraverso le loro biografie: come Qualcosa di meglio, si presta ad una lettura scorrevole e ad un’idea narrativa di storia ed è La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956) di Mauro Boarelli, edito da Feltrinelli nel 2007.

Ricordiamo poi un appuntamento per ascoltare il racconto del libro che vi abbiamo presentato in trasmissione. Alfredo ed Enrico infatti presenteranno Qualcosa di meglio lunedì 3 giugno 2019 alle ore 18 alla libreria Ambasciatori (via degli Orefici 19, Bologna) assieme ad Alessandro Casellato dell’Aiso, l’Associazione italiana di storia orale (tutte le info qui e qui) e sulla pagina facebook dedicata al libro.

Jukebox

Come colonna sonora di questo viaggio nel passato e attraverso l’Europa vi abbiamo proposto una serie di canzoni che il viaggio ce l’hanno nell’anima. Tutte di marca francese, questi i brani che ci hanno accompagnato: La rue ketanou, Ma faute à moi da “Ouvert A Double tour” (2003); Le pied de la pompe, Rue en plein air da “On fait ce qu’on peut” (2008); Alee, L’heure a sonné, da “L’heure a sonné” (2012) e Tryo, L’hymne de nos campagnes da “Mamagubida” (1998).

(La copertina di questa settimana è tratta dall’archivio fotografico di Otello Palmieri; la foto lo ritrae fumante nel 1947)

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One comment on “Qualcosa di meglio: una biografia in bilico fra Emilia, Cecoslovacchia e Svizzera

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  1. […] nel giro di qualche giorno a riportare la calma nel paese. Ma qua e là ex partigiani in armi sognarono e lottarono per terminare ciò che avevano interrotto il 25 aprile di tre anni prima e far sentire finalmente […]

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