Alla scoperta della storia di Peter Norman, l’atleta australiano rimasto nell'ombra dei pugni chiusi di Mexico '68.
“Questa terra non è affatto la tua terra. L’indigenza è la soglia verso l’orrore e nessun cittadino vorrebbe averci a che fare. E così il povero diventa il nemico: la figura da scacciare alla vista, il monito da non ascoltare” (Sergio Rotino)
Esce il primo numero di «Zona Letteraria»: impegno, letteratura sociale e povertà. Con noi Giuseppe Ciarallo.
Il 2018 ha visto molte uscite di storia. A fine anno, come al solito, raduniamo i migliori titoli da leggere e li discutiamo.
"Si rivelava l’assenza di condivisione del potere da parte dei maschi, nasceva un sospetto: quello che stavamo vivendo era una festa di tutti o loro l’avevano organizzata e noi eravamo le invitate?" (Lidia Ravera)
Chiudiamo il cinquantennale del Sessantotto con Elena Davigo, una delle curatrici della mostra "Non è che l’inizio", che ci parla di Bologna, '68 e femminismo.
“Evangelisti deve costringere il lettore a confrontarsi con il proprio tempo come parte di un percorso storico, che presenta conseguenze di quanto avvenuto in precedenza e i cui eventi implicano possibili scenari successivi” (Alberto Sebastiani)
Torniamo a ospitare Alberto Sebastiani che questa volta ci porta alla scoperta di Valerio Evangelisti e il suo Eymerich in sponda alla pubblicazione del suo ultimo saggio per i tipi di Odoya.
Serva la loro testimonianza a rendere più estesa la lotta, più libera la strada verso la vittoria di un ordine nuovo, di pace, di lavoro e di libertà, non lontano dal venire (Renata Viganò)
A che punto si trova la storiografia sulle donne resistenti? In questa puntata tra libri e biografie facciamo il punto della situazione di un dibattito molto vivo e sempre attuale.