In occasione dell’anniversario della Strage di Piazza Fontana abbiamo intervistato la storica Sara Troglio del Laboratorio Lapsus di Milano e autrice, insieme ad altri, del libro Dopo le bombe (Mimesis, 2019) e lo storico e attivista Toni Senta. Con i nostri ospiti abbiamo analizzato la dimensione pubblica della memoria di Piazza Fontana, l’uso politico che ne viene fatto, le verità e le omissioni sulle responsabilità dell’attentato.

Approfondimenti

Ottime letture per approfondire, ovviamente

  • A.a. V.v., Dopo le bombe. Piazza Fontana e l’uso pubblico della storia, Mimesis 2019
  • Paolo Morando, Prima di Piazza Fontana. La prova generale, Laterza, 2019
  • Enrico Deaglio, La bomba. Cinquant’anni di piazza Fontana, Feltrinelli, 2019
  • Marco Grispigni, Quella sera a Milano era caldo, Manifestolibri, 2016 (v. anche la nostra intervista).

Jukebox

Cut Killer, Assassin de la police, dall’album “187 on a Muthafackin’Cop” colonna sonora del film La haine di Mattieu Kassovitz (1995); Molotov, Gimme tha Power dall’album”Dónde Jugarán Las Niñas?” (1997); Montelupo, La ballata di Pinelli, dall’album “Il canzoniere anarchico” (goodfellas 2014).

(La copertina di questa settimana è presa dall’archivio de «Il giorno»)

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One comment on “Piazza Fontana, tra anniversario e memoria pubblica

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  1. […] del cinquantesimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, cui abbiamo dedicato l’intera puntata del 14 dicembre, è importante continuare a raccontare la storia dell’anarchico Giuseppe Pinelli, “suicidato” […]

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