Nella puntata di oggi torna Petit x, la nostra speciale rubrica dedicata alla storia attraverso le biografie, e la immergiamo nel clima degli anni Settanta per ripercorrere la vicenda dell’omicidio di Saverio Saltarelli nel corso delle mobilitazioni per il primo anno della strage di Piazza Fontana. Una puntata dolorosa ma necessaria perché, come abbiamo sempre ripetuto, la memoria è un fatto di parte e raccontare il passato è un presidio d’azione nel presente

Approfondimenti

Per la puntata di oggi ci siamo serviti della bella traccia offerta dal libro di Sergio Sinigaglia e Francesco “Baro” Barilli, La piuma e la montagna. Storie dagli anni Settanta, edito da Manifestolibri nel 2008: ricostruire memoria recuperando storie di militanti uccisi per comprendere gli anni Settanta e disinnescare un dibattito confuso e veramente parziale sulla violenza politica nel nostro paese. 

Altrettanto utile è il documentatissimo libro di Cristiano Armati, Cuori rossi, Newton Compton, 2008. 

Abbiamo letto anche un estratto dal racconto Milano, 12 dicembre 1970. L’altra parte di Roberto Tumminelli tratto dalla raccolta curata da Paola Staccioli per l’Associazione Walter Rossi, Piazza bella piazza, pubblicato nel 2005 da Nuova iniziativa editoriale e distribuito da “Il Manifesto” e alcuni giornali che non esistono più (“L’Unità”, “Liberazione” e “Carta”)

Nella nostra ricerca naturalmente abbiamo anche utilizzato i materiali prodotti negli anni da Rivoluzione comunista, l’organizzazione politica cui apparteneva Saverio Saltarelli che all’incirca una decina di anni fa ci erano stati gentilmente mandati dal Circolo di iniziativa proletaria “Giancarlo Landonio” di Busto Arsizio e che – in ritardo- ringraziamo in questo modo. Qui trovate il numero di ottobre del giornale murale di Rivoluzione comunista diffuso a Milano

Jukebox

Colonna sonora i Bull Brigade di cui abbiamo ascoltato delle canzoni tratte dagli album “Strade smarrite” del 2008 e “Vita Libertà” del 2016.

Pino Masi, Saltarelli :12 dicembre 1970 da “Canzoniere del proletariato”

***In fase di montaggio ci siamo resi conto di un errore: il 16 marzo è naturalmente la data dell’ agguato di via Fani e non della morte di Aldo Moro; questa cade, come il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, il 9 maggio. Ci scusiamo con gli ascoltatori e le ascoltatrici*

(La copertina di questa settimana è presa da Milano 14 dicembre 1970

In occasione dell’anniversario della Strage di Piazza Fontana abbiamo intervistato la storica Sara Troglio del Laboratorio Lapsus di Milano e autrice, insieme ad altri, del libro Dopo le bombe (Mimesis, 2019) e lo storico e attivista Toni Senta. Con i nostri ospiti abbiamo analizzato la dimensione pubblica della memoria di Piazza Fontana, l’uso politico che ne viene fatto, le verità e le omissioni sulle responsabilità dell’attentato.

Approfondimenti

Ottime letture per approfondire, ovviamente

  • A.a. V.v., Dopo le bombe. Piazza Fontana e l’uso pubblico della storia, Mimesis 2019
  • Paolo Morando, Prima di Piazza Fontana. La prova generale, Laterza, 2019
  • Enrico Deaglio, La bomba. Cinquant’anni di piazza Fontana, Feltrinelli, 2019
  • Marco Grispigni, Quella sera a Milano era caldo, Manifestolibri, 2016 (v. anche la nostra intervista).

Jukebox

Cut Killer, Assassin de la police, dall’album “187 on a Muthafackin’Cop” colonna sonora del film La haine di Mattieu Kassovitz (1995); Molotov, Gimme tha Power dall’album”Dónde Jugarán Las Niñas?” (1997); Montelupo, La ballata di Pinelli, dall’album “Il canzoniere anarchico” (goodfellas 2014).

(La copertina di questa settimana è presa dall’archivio de «Il giorno»)

Un viaggio che parte il 12 dicembre 1969 e si ferma, forse, 10 anni dopo: la stagione dei movimenti in Italia, la violenza politica, come si scatena e chi sono i protagonisti. Ne parliamo con lo storico Marco Grispigni attraverso il suo ultimo libro Quella sera a Milano era caldo, edito nel 2016 da Manifestolibri