Abbandoniamo l’Emilia, e la nostra cara Bologna per andare più a nord, a Milano. Una città che come tante altre raccontata tramite stereotopi che nascondono tante altre realtà. La Milano di cui vi parliamo in questa puntata è quella del quartiere chiamato Ticinese, dei punk e dei movimenti, della famosissima libreria Calusca e di Primo Moroni, il librario del movimento.

In occasione dei vent’anni dalla scomparsa di Primo Moroni (2018), vari siti e media di movimenti si mettono insieme per creare uno speciale che poi è diventato un libro Geografie della rivolta. Primo Moroni, il librario del movimento.

Maysa Moroni curatrice del libro ai nostri micorofoni ci ha raccontato la rete di realtà che hanno realizzato la pubblicazione, uno spaccato della sua infanzia dentro la libreria Calusca, passando fra le questioni che hanno caratterizzato la vita e l’attivismo del padre e che continuano ad essere contingenti.

Approfondimenti

Abbiamo parlato di Geografie della rivolta. Primo Moroni, il librario del movimento, edito da Dinamopress con la collaborazione di Cox 18, Calusca City Lights, Archivio Primo Moroni.
https://www.dinamopress.it/
https://cox18.noblogs.org/
Archivio Primo Moroni
Suggeriamo la lettura di:
Ca’ Lusca: scritti e interventi di Primo Moroni, Archivio Primo Moroni e Calusca City Lights, 2001
Nanni Balestrini e Primo Moroni, L’ orda d’oro: 1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e
creativa, politica ed esistenziale, Feltrinelli, 1997

Jukebox

Per questa puntata abbiamo ascoltato

Milano antartica dei Kalashnikov Collective dall’album “L’ algebra morente del cielo” (2015)

Un passo dopo l’altro degli RFT dall’album “Milano hardcore vol.2” (2002)

L’intervista completa a Primo Moroni si trova a questo link

(La copertina di questa settimana è presa dalla copertina del libro “geografie della rivolta”)

In occasione dell’anniversario della Strage di Piazza Fontana abbiamo intervistato la storica Sara Troglio del Laboratorio Lapsus di Milano e autrice, insieme ad altri, del libro Dopo le bombe (Mimesis, 2019) e lo storico e attivista Toni Senta. Con i nostri ospiti abbiamo analizzato la dimensione pubblica della memoria di Piazza Fontana, l’uso politico che ne viene fatto, le verità e le omissioni sulle responsabilità dell’attentato.

Approfondimenti

Ottime letture per approfondire, ovviamente

  • A.a. V.v., Dopo le bombe. Piazza Fontana e l’uso pubblico della storia, Mimesis 2019
  • Paolo Morando, Prima di Piazza Fontana. La prova generale, Laterza, 2019
  • Enrico Deaglio, La bomba. Cinquant’anni di piazza Fontana, Feltrinelli, 2019
  • Marco Grispigni, Quella sera a Milano era caldo, Manifestolibri, 2016 (v. anche la nostra intervista).

Jukebox

Cut Killer, Assassin de la police, dall’album “187 on a Muthafackin’Cop” colonna sonora del film La haine di Mattieu Kassovitz (1995); Molotov, Gimme tha Power dall’album”Dónde Jugarán Las Niñas?” (1997); Montelupo, La ballata di Pinelli, dall’album “Il canzoniere anarchico” (goodfellas 2014).

(La copertina di questa settimana è presa dall’archivio de «Il giorno»)

Radiografia nera è un bellissimo programma di Radio Popolare di Milano che, come recitano gli autori Matteo Liuzzi e Tommaso Bertelli, racconta la cronaca nera dal 1945 al 1976, Continue reading →

Nella settimana dell’8 marzo abbiamo ripercorso i manifesti del femminismo radicale degli anni Settanta con Deborah Ardilli, traduttrice e studiosa dei movimenti. Continue reading →