Per il giorno della memoria 2021, parliamo di come il nazismo ha trattato gli omosessuali e lo facciamo partendo dal nuovo romanzo della scrittrice tedesca Helga Schneider Bruceranno come ortiche secche”Relazioni pericolose ai tempi di Adolf, in uscita il 4 febbraio per Oligo editore, in cui le ortiche secche (parole pronunciate da Himmler nel 1937) sono proprio le persone lgbt.

Approfondimenti

Abbiamo intervistato Helga Schneider scrittrice e testimone oculare del nazismo, con il suo ultimo romanzo “Bruceranno come ortiche secche”Relazioni pericolose ai tempi di Adolf (Oligo editore 2021)

Per un approccio allo studio dell’omocausto abbiamo consultato:

Giorgio Giannini, Vittime dimenticate. Lo sterminio dei disabili, dei roma, degli omosessuali, e dei testimoni di geova, Stampa alternativa 2011

Circolo Pink (a cura di), Le ragioni di un silenzio. La persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo, Ombre corte 2002

Abbiamo segnalato in puntata il lavoro che la scuola Ipsia Corni di Modena ha prodotto per il 25 aprile e lo potete vedere qui

I libri segnalati per il giorno della memoria sono:

Amedeo Osti Guerrazzi, Gli specialisti dell’odio. Delazioni, arresti, deportazioni di ebrei italiani, Giuntina edizioni 2021

Greta Fedele e Sara Troglio, Vera. Resistena deportazione e impegno di Vera Michelin Solomon, Mimesis 2021

Michele Sarfatti,Il cielo sereno e l’ombra della Shoah. Otto stereotipi sulla persecuzione antiebraica nell’Italia fascista, Viella 2021

Anna Cegna e Filippo Focardi (a cura di), Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi , Viella 2021

Jukebox

Abbiamo selezionato tre brani tratti dall’album “L’imboscata” di Franco Battiato (1996) e sono Ein tag aus dem leben des Kleinen Johannes, Di passaggio e Strani giorni

(La copertina di questa settimana è presa da Amsterdam Homomonument inaugurato nel 1987)

Il gennaio di questo 2021 ha visto una vera e propria esplosione di iniziative di celebrazioni per il centenario della nascita a Livorno del Partito comunista d’Italia e forse qualcuna in meno per la ricorrenza del trentesimo della sua fine, con l’ultimo congresso del PCI a Rimini del 1991. Come per tutti i grandi anniversari Vanloon è andato ad indagare, con una rassegna stampa specifica, quello che è stato detto – o meglio, che non è stato detto- attorno a questa ricorrenza dalla stampa e dai media main stream su comunisti e partiti del Novecento. 

Approfondimenti

La precisazione che deve essere fatta è che nessuno degli scomparsi partiti della Prima repubblica ha conosciuto un’attenzione così forte per una sua ricorrenza e questo è un primo dato: le pubblicazioni che ci sono state, soprattutto in edicola, sono state molte e di tanti tipi. In puntata abbiamo provato a fare una panoramica quanto più ampia possibile: qui trovate i riferimenti degli articoli e degli speciali che abbiamo analizzato. 

Speciale de “Il Manifesto” del 21 e 22 gennaio 2021 Profondo Rosso

“Il Venerdì di Repubblica” del 20 novembre 2020 n°1705 C’era una volta il PCI

 “Robinson” del 16 gennaio 2021 Qualcuno era comunista.

Antonio Carioti (a cura di), I dilemmi del PCI in mezzo al guado tra Est e Ovest in “La Lettura” del 28 dicembre 2020. 

Camilla Ravera, L’illusione di Gramsci, i consigli di Lenin, inedito pubblicato da “Il Fatto quotidiano” del 21 gennaio 2021. 

Marcello Flores, Da Livorno al Gulag sola andata, in “La Lettura” del 10 gennaio 2021. 

Per approfondire vi suggeriamo:

Il sito www.parteciparelademocrazia.it sul PCI in Emilia Romagna

Jukebox

Per la puntata abbiamo ascoltato delle canzoni tratte da un album del 1999, di The Gang, “Le radici e le ali”

(La copertina di questa settimana è presa da un fotogramma di Uomini e voci del Congresso socialista di Livorno edito dalla Cineteca di Bologna)

Inauguriamo i 100 anni dalla nascita del Pci con una puntata dedicata alla rappresentazione dei militanti comunisti nel cinema italiano dal dopoguerra fino agli anni Novanta. Come sono stati descritti, citati, immortalati, i comunisti nelle pellicole nostrane?

Approfondimenti

Abbiamo ascoltato gli spezzoni dei seguenti film:

Don Camillo e Peppone, Il ritorno di Don Camillo (1953) regia Julien Duvivier

I sovversivi (1967) regia fratelli Taviani

Lettera aperta ad un giornale della sera (1970) regia Citto Maselli

Il sospetto (1975) regia Citto Maselli

Un sacco bello (1980) regia di Carlo Verdone

Bianco rosso e Verdone (1981) regia di Carlo Verdone

Palombella rossa (1989) regia di Nanni Moretti

Ferie d’agosto (1995) regia di Paolo Virzì

abbiamo consulato il volume di Carlo Carotti, Avanti o popolo! Socialisti e comunisti dei film italiani 1945-2010 (Mimesis 2018)

Jukebox

L’ultima canzona l’abbiamo presa dalla colonna sonora del film Miss Marx di Susanna Nicchiarelli (2020), Downtown boys, L’ internazionale

(la copertina di questa settimana è presa da una scena del film I sovversivi” che riprende il funerale di Togliatti)

Riprendiamo il nostro viaggio nella storia delle Guerre jugoslave, come ha definito i conflitti fra il 1991 e il 1999 scoppiati nei Balcani lo storico Joze Pirjevec, e lo facciamo con la rubrica petit x dedicata alle storie di vita per raccontare la vicenda dell’ex militare Jovan Divjak, l’uomo che ha organizzato la difesa della città di Sarajevo assediata.

Approfondimenti

Per la puntata abbiamo attinto a piene mani dal libro dedicato a questa interessante figura di ufficiale e uomo di pace edito da Infinito edizioni nel 2007 (e costantemente ristampato) Sarajevo mon amour realizzato dallo stesso Jovan Divjak assieme alla giornalista Florence La Bruyère. In puntata vi abbiamo letto degli estratti da un vecchio articolo ma molto efficace di Giacomo Scattolini e Federico Calamante tratto da un libro di Scattolini, fotografo di Appignano(nel maceratese), Fri Lens. Storie raccolte, edito nel 2008 da Simple e dal Decalogo per la convivenza interetnica di Alexander Langer, tratto dalla bella raccolta Il viaggiatore leggero. Scritti 1961-1995 edita da Sellerio nel 2011.

Jukebox

Abbiamo ascoltato stralci dell’ album della band statunitense This will destroy you, “Young mountain” del 2005.

(La copertina di questa settimana è presa da

I biblio-consigli della redazione al completo per concludere questo difficile anno all’insegna della cultura.

Approfondimenti

Come da tradizione per l’ultima puntata dell’anno scegliamo i libri che ci sono piaciuti di più nell’arco dei 12 mesi passati, Questo 2020 è stato un anno difficile per la cultura e l’editoria. Molti libri non hanno avuto il giusto spazio, altri non sono usciti, altri ancora hanno rimandato l’uscita, di altri ne abbiamo parlato qui.

Ecco la nostra lista:

Francisco Soriano, Nella Giacomelli, per una Umanità Nova da recuperare qui

Gianni Rodari, I sepolti vivi. Da un’idea di Ciro Saltarelli illustrazioni di Silvia Rocchi, EinaudiRagazzi, 2020

Piero Purich-Andrej Marini, La farina dei partigiani, una saga proletaria lunga un secolo, Alegre 2020

Valeria Palumbo, Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi, Laterza 2020

Sara Montinaro, Daesh.Viaggio nella banalità del male, Meltemi 2020

Tania De Montaigne-Emile Plateua, Nera, la vita dimenticata di Claudette Colvin, EinaudiRagazzi 2020

Jukebox

Canzoni varie per questa ultima puntata di trasmissioni, con un pezzo scelto da ciascun*

Marina P e Mungo’s Hi-Fi, Soma dall’album “Soul Radio” (2020)

Emma Nolde, Berlino dall’album “Toccaterra” (2020)

Sleaford Mods, Dead Cities dall’album “The Mekon” (2007)

Murubutu -Claver gold-Giuliano Palma, Paolo e Francesca dall’album “Infernvm” (2020)

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(La copertina di questa settimana è presa da murales dello street artist Millo)

Nella puntata di oggi torna Petit x, la nostra speciale rubrica dedicata alla storia attraverso le biografie, e la immergiamo nel clima degli anni Settanta per ripercorrere la vicenda dell’omicidio di Saverio Saltarelli nel corso delle mobilitazioni per il primo anno della strage di Piazza Fontana. Una puntata dolorosa ma necessaria perché, come abbiamo sempre ripetuto, la memoria è un fatto di parte e raccontare il passato è un presidio d’azione nel presente

Approfondimenti

Per la puntata di oggi ci siamo serviti della bella traccia offerta dal libro di Sergio Sinigaglia e Francesco “Baro” Barilli, La piuma e la montagna. Storie dagli anni Settanta, edito da Manifestolibri nel 2008: ricostruire memoria recuperando storie di militanti uccisi per comprendere gli anni Settanta e disinnescare un dibattito confuso e veramente parziale sulla violenza politica nel nostro paese. 

Altrettanto utile è il documentatissimo libro di Cristiano Armati, Cuori rossi, Newton Compton, 2008. 

Abbiamo letto anche un estratto dal racconto Milano, 12 dicembre 1970. L’altra parte di Roberto Tumminelli tratto dalla raccolta curata da Paola Staccioli per l’Associazione Walter Rossi, Piazza bella piazza, pubblicato nel 2005 da Nuova iniziativa editoriale e distribuito da “Il Manifesto” e alcuni giornali che non esistono più (“L’Unità”, “Liberazione” e “Carta”)

Nella nostra ricerca naturalmente abbiamo anche utilizzato i materiali prodotti negli anni da Rivoluzione comunista, l’organizzazione politica cui apparteneva Saverio Saltarelli che all’incirca una decina di anni fa ci erano stati gentilmente mandati dal Circolo di iniziativa proletaria “Giancarlo Landonio” di Busto Arsizio e che – in ritardo- ringraziamo in questo modo. Qui trovate il numero di ottobre del giornale murale di Rivoluzione comunista diffuso a Milano

Jukebox

Colonna sonora i Bull Brigade di cui abbiamo ascoltato delle canzoni tratte dagli album “Strade smarrite” del 2008 e “Vita Libertà” del 2016.

Pino Masi, Saltarelli :12 dicembre 1970 da “Canzoniere del proletariato”

***In fase di montaggio ci siamo resi conto di un errore: il 16 marzo è naturalmente la data dell’ agguato di via Fani e non della morte di Aldo Moro; questa cade, come il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, il 9 maggio. Ci scusiamo con gli ascoltatori e le ascoltatrici*

(La copertina di questa settimana è presa da Milano 14 dicembre 1970