Tra storia e memoria questo è un viaggio che tocca Spagna, Francia, Italia, Russia e parla di due antifascisti imolesi, Giovanna Zanarini ed Ezio Zanelli, coppia di vita e di lotta.

Ezio e Giovanna attraversano mezza Europa degli anni Venti e Trenta: sono in Francia come fuoriusciti, dal termine coniato dal regime per indicare chi compie una migrazione politica, sono in Spagna durante la guerra civile a fianco dei repubblicani mentre lavorano a Radio Barcellona, sono in Francia con il FTP-MOI e infine in Italia. Una vita spesa per l’antifascismo militante, per gli ideali di uguaglianza e libertà.

Abbiamo avuto il piacere di raccogliere la testimonianza della loro figlia, Giuliana, che ci ha raccontato qualcosa in più della vita dei genitori, cercando di perpetrare la memoria di una storia pubblica e privata allo stesso tempo e solo in apparenza lontana.

Approfondimenti

In Spagna si alternano negli anni 1936-39 circa 4.000 italiani e circa 150 bolognesi di cui Giovanna pare essere l’unica donna. La vita di Ezio Zanelli è piena di aneddoti e curiosità mentre meno sappiamo della sua compagna Giovanna detta Giannina.

Un bel progetto dell’Insmli (Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia), in fase di realizzazione, è la banca dati che raccoglie le biografie di queste persone su Antifascistispagna.it.

Giuliana Zanelli ha citato un libro Stefano De Tomasso, Voci dalla Spagna. La radio antifascista e l’Italia (1936-1939), Rubbettino 2019. Un libro che racconta delle donne che vanno in Spagna a combattere è quello di Augusto Cantaluppi e Marco Puppini, Non avendo mai preso un fucile tra le mani. Antifasciste italiane alla guerra civile spagnola 1936-1939, AICVAS 2014. Un libro che racconta la storia dei primi combattenti internazionali arrivati in Spagna è Enrico Acciai, Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna, la sezione Italiana della colonna Ascaso, Unicopli 2016.

Jukebox

Per questa puntata abbiamo ascoltato due brani bandiere migliori e quella che da il titolo all’ultimo album di Cesare Malfatti “la storia è adesso” (Riff/Godfellas 2018) che racconta la vicenda di uno zio del cantante internato in un campo di concentramento austro-ungarico per filo-irredentisti trentini.

(La copertina di questa settimana è presa dal fondo fotografico AICVAS, Istituto storico Parri: Colonna Rosselli-Ascaso, Spagna, dicembre 1936)

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