Con un occhio rivolto al Biografilm Festival 2018 che si tiene in città, non potevamo ignorare un genere del racconto storico che è fra i più apprezzati dal grande pubblico: la biografia. Tema non semplice per la storiografia e spesso frequentato soprattutto dai non specialisti, la biografia riesce a cogliere dei passaggi umani che aiutano a comprendere meglio alcuni passaggi storici, rendendoli più vivi.

Approfondimenti

Per la nostra rassegna sulla biografia e la storia siamo partiti da un libro del 2012 che aiuta a contestualizzare la nostra riflessione: Sabina Loriga, La piccola x. Dalla biografia alla storia, Sellerio, 2012. Qui trovate un estratto dall’introduzione.

Le biografie che abbiamo presentato sono diverse per genere, tipo di storia raccontata e maniera con cui affrontano il racconto di vita e abbiamo fatto una selezione fra le tante uscite in questo anno di trasmissioni:

  • Antonio Senta, Luigi Galleani. L’anarchico più pericoloso d’America, Nova Delphi Libri, 2018
  • Alfredo Sprovieri, Joca, il “Che” dimenticato, Mimesis (collana: Passato prossimo), 2018
  • Virginia Tonfoni, Alessio Spataro, Violeta. Corazon Maldito, Bao Publishing, 2017
  • Antonio Bacciocchi, Gil Scott-Heron. Il Bob Dylan nero, Vololibero, 2018
  • Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza, 2017

Jukebox

Per una puntata che parla di biografie e di racconti di vita, ci sembrava azzeccato andare nella direzione della ricostruzione di una storia personale e del difficile confronto con la memoria. Ci ascoltiamo due brani del primo disco solista di Motta, “La fine dei vent’anni” (2016): Mio padre era comunista e Abbiamo vinto un’altra guerra.

(La copertina di questa settimana è presa dal blog Necesitodetodos)

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